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laurea triennale magistrale

Laurea triennale, laurea magistrale, laurea magistrale a ciclo unico: se state scegliendo la facoltà universitaria, vi potrebbe capitare di fare un po’ di confusione. Ma quali sono le differenze tra questi tre corsi?

 

1. Laurea triennale e magistrale: le differenze

Avrete sicuramente sentito parlare del “canonico” percorso di laurea 3+2, composto dai 3 anni della laurea (per questo motivo detta “triennale”) e dai due anni della laurea magistrale (semplificando: la magistrale va a sostituire quella che prima veniva chiama laurea specialistica o, in generale, specializzazione).

La prima cosa da chiarire è che per iscrivervi e conseguire una laurea magistrale dovete necessariamente essere in possesso di una laurea triennale.

 

2. Laurea magistrale a ciclo unico

Le lauree “magistrali a ciclo unico” (da non confondere con le lauree magistrali) sono dei corsi di laurea la cui durata va da 4 a 6 anni. Ci si può iscrivere a una laurea magistrale a ciclo unico se si è in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di un titolo superiore.

Le lauree magistrali a ciclo unico sono previste (nella maggior parte dei casi) per i corsi di laurea a numero chiuso e con test di accesso programmato a livello nazionale. In particolare:

  • le lauree magistrali a ciclo unico di durata sessennale sono Medicina e Odontoiatria
  • le lauree magistrali a ciclo unico di durata quinquennale sono Farmacia, Giurisprudenza, Scienze della formazione primaria, Veterinaria, Architettura (in alcuni casi, la durata può essere di quattro anni a discrezione dell’ateneo dove è attivato il corso di laurea)

3. Dopo la triennale: fermarsi o proseguire?

E quindi? Fermarsi alla triennale oppure continuare a studiare e conseguire la laurea magistrale? Dipende da due fattori.

  • Ci sono alcune professioni, come il consulente del lavoro, per le quali è sufficiente la sola laurea triennale.
  • Nella maggior parte dei casi, gli albi professionali sono divisi in Sezione A (per chi è in possesso di una laurea magistrale) e Sezione B (per chi è in possesso della sola triennale). Il professionista iscritto alla Sezione B è, in un certo senso, in possesso di un titolo di studio più “limitato” rispetto a chi è iscritto alla Sezione A. Un esempio in tal senso è rappresentato dai commercialisti.

 

In altre parole, la scelta di fermarvi alla triennale o di conseguire una magistrale dipende solo dalle vostre aspirazioni professionali e dalla vostra disponibilità a proseguire eventualmente gli studi dopo il primo triennio.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/83633410@N07

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