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Le professioni sanitarie sono molte, e diverse tra loro: si va da infermieristica a fisioterapia, da ostetricia a podologia a dietistica ecc. Se avete deciso che il lavoro del vostro futuro rientra in questo ambito specifico, vi starete probabilmente chiedendo quale professione sanitaria scegliere.

Anche per le professioni sanitarie vale quanto si dice su come scegliere la facoltà universitaria: dovete considerare diversi aspetti e valutarli per intraprendere con serenità il vostro cammino professionale.

Attitudini

Sono il primissimo aspetto da considerare. Tra le professioni sanitarie rientrano figure professionali anche molto diverse tra loro. Prima di scegliere, quindi, dovreste studiare con attenzione quali sono i compiti specifici di ognuna. Ad esempio, è utile sapere quali sono le mansioni di un infermiere o cosa fa l’assistente sanitario o, ancora, cosa fa l’ortottista e individuare quella che meglio risponde alle vostre caratteristiche.

Iter post-lauream e opportunità lavorative

Ogni professione sanitaria prevede un iter specifico anche una volta conseguita la laurea (esame di abilitazione, iscrizione a un albo, concorsi per accedere a strutture sanitarie pubbliche). Per esempio, il percorso per diventare infermiere è diverso rispetto a quello per diventare fisioterapista: il consiglio è di informarsi anche in merito a questo aspetto.

Alcuni corsi di laurea sono più “gettonati” rispetto ad altri perché garantiscono maggiori possibilità lavorative. Lo stesso discorso vale per le professioni sanitarie. Tra le più ambite ci sono l’infermiere, il fisioterapista, il logopedista, l’ostetrica, il tecnico sanitario di radiologia medica.

Test di accesso

Infine, dovendo decidere quale professione sanitaria scegliere non bisogna dimenticare che l’iscrizione al corso di laurea è regolata da un test di accesso. Per prepararvi la meglio al test, potete approfittare di questi strumenti:

 

 

 

Fonte immagine: pixabay.com/it

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