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quali sono le professioni sanitarie

Dovete scegliere la vostra facoltà universitaria e state pensando alle professioni sanitarie? Non potete certo non sapere quali sono e che sbocchi occupazionali offrono. Per aiutarvi nella scelta, in questo articolo vi presentiamo quelle disponibili in Italia.

Le professioni sanitarie in Italia

I corsi di laurea di questo tipo sono ben 22, aperti praticamente in tutte le università pubbliche italiane. Alcuni sono più noti e richiesti, ma è importante che non vi fermiate a considerare solo questi. L’offerta formativa è molto ampia e include anche altri corsi meno noti, ma non per questo meno interessanti. Eccoli tutti, suddivisi per classe di laurea.

1. Le professioni Infermieristiche e ostetriche

In questa classe sono raccolti tutti i corsi di laurea del ramo infermieristico e ostetrico: Infermieristica; Infermieristica pediatricaOstetricia.

2. Le professioni della riabilitazione

In questa classe sono invece raccolti tutti i corsi di laurea che si rivolgono al mondo della riabilitazione:

3. Le professioni tecniche

La terza classe di laurea racchiude tutte le professioni sanitarie tecniche: DietisticaIgiene dentale; Tecniche audiometriche, Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia; Tecniche di neuro-fisiopatologia; di laboratorio biomedico; di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare; Tecniche audio-protesiche; Tecniche ortopediche.

4. Le professioni della prevenzione

Infine, la classe di laurea di professioni della prevenzione coinvolge tutte quelle a orientamento preventivo. Ecco quali sono:

Entrare a professioni sanitarie

Per esercitare una di queste professioni bisogna conseguire la relativa laurea. Tenete presente che questa è una facoltà a numero chiuso, quindi per accedere a uno di questi corsi dovrete sempre sostenere e superare il test di ammissione alle professioni sanitarie. Siccome l’accesso è programmato a livello nazionale, la selezione si svolge lo stesso giorno in tutte le università statali. Per il 2020 sarà il 9 settembre.

Statistiche di ammissione

In base ai dati del concorso di settembre 2019, le professioni sanitarie più “gettonate” dai candidati al test sono i corsi di laurea per Infermiere (22.857 candidati per 15.034 posti in tutta Italia) e Fisioterapista (25.585 candidati per 2.097 posti). Più distanziati, seguono Logopedista (6.562 candidati per 771 posti), Ostetrica (5.740 candidati per 810 posti), Tecnico di Radiologia Medica (3.710 candidati a fronte di 734 posti) e Dietista (3.034 candidati per 377 posti).

Come potete vedere, il grado di selezione varia molto a seconda del corso. Si va da quello più alto di Fisioterapia (12,2 candidati per ogni posto) al più basso di Terapista occupazionale (0,9 candidati per ogni posto). Se quindi avete paura di non essere ammessi, potreste prendere in considerazione di concorrere per i corsi meno affollati (Infermiere, Educatore professionale, Assistente sanitario, Tecnico audiometrista o il già citato Terapista occupazionale). Certo, sono profili professionali molto diversi tra loro, ma non è detto che non riservino opportunità interessanti.

Graduatoria locale

Tenete inoltre presente che il test è nazionale e si svolge lo stesso giorno ma la graduatoria è locale, quindi viene redatta da ogni sede universitaria in base ai propri posti. Per conoscere nel dettaglio il funzionamento delle graduatorie in ogni università, potete consultare l’analisi dei bandi di concorso di Professioni sanitarie.

Un piano B per Medicina?

Spesso il test delle professioni sanitarie rappresenta il “piano B” in caso di mancata ammissione a Medicina. Per non perdere l’anno, infatti, tanti studenti frequentano uni questi corsi per poi ritentare il test l’anno successivo: si tratta in effetti di corsi affini a Medicina nelle materie trattate durante il primo anno. Visti gli alti tassi di selezione, come “piano B” forse questa soluzione è troppo ambiziosa, ma, dato che la preparazione al test delle professioni sanitarie è analoga a quella richiesta per Medicina, può comunque valere la pena tentare.

Prepararsi al test

Ora che avete il quadro complessivo delle professioni sanitarie, potete pianificare il percorso di preparazione al test più adatto a voi. Potete scegliere tra vari strumenti:

Fonte immagine: Flickr.com/photos/lahti-uas

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