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quali sono le professioni sanitarie

Per scegliere bene la propria facoltà universitaria bisogna anche considerare i possibili sbocchi lavorativi di un corso di studi. Per il vostro futuro state pensando alle professioni sanitarie: ma sapete quali sono? Sapete che, pur avendo in comune lo stesso settore, sono professioni tra loro anche molto diverse?

Quali sono i corsi di laurea

Le professioni sanitaria disponibili in Italia sono 22, con corsi attivi in numerose università distribuite su tutto il territorio nazionale. Sebbene vi siano alcuni corsi di laurea più noti e richiesti, sia dal mondo del lavoro sia dagli studenti, l’offerta formativa è molto ampia e include anche altri corsi meno noti, ma comunque interessanti. Eccoli tutti, suddivisi per classe di laurea.

Le professioni infermieristiche e ostetriche sono: InfermiereInfermiere pediatricoOstetrica.

Le professioni della riabilitazione sono: Educatore ProfessionaleFisioterapistaLogopedistaOrtottista e assistente in oftalmologia, Podologo, Tecnico della riabilitazione psichiatrica, Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, Terapista occupazionale.

Le professioni tecniche sono: DietistaIgienista dentale, Tecnico audiometrista, Tecnico sanitario di radiologia medica, Tecnico sanitario di neuro-fisiopatologia, Tecnico sanitario di laboratorio, Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria, Tecnico audioprotesista, Tecnico ortopedico.

Le professioni della prevenzione sono: Assistente sanitario, Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.

Il test delle professioni sanitarie: alcuni dati

Per esercitare una di queste professioni bisogna prima di tutto conseguire la relativa laurea. Qualunque sia la vostra scelta, vi troverete sempre di fronte a una facoltà a numero chiuso. Quindi dovrete superare il test di accesso alle professioni sanitarie che si svolge lo stesso giorno in tutte le università statali. Per il 2018 è previsto il 12 settembre.

In base ai dati di settembre 2017, le professioni sanitarie più “gettonate” che ogni anno vedono la partecipazione del maggior numero di candidati al test di ammissione, sono i corsi di laurea per Infermiere (23.476 candidati per 14.450 posti in tutta Italia) e Fisioterapista (28.505 candidati per 2.020 posti). Più distanziati seguono poi Logopedista (7.242 candidati per 720 posti), Ostetrica (6.174 candidati per 690 posti), Tecnico di Radiologia Medica (3.972 candidati a fronte di 750 posti) e Dietista (3.154 candidati per 355 posti).

Il grado di selettività va tenuto presente nella scelta,  molto variabile a seconda del corso. Si va da quello più alto di Fisioterapia (14 candidati per ogni posto),al più basso di Tecnico audiometrista (1 candidato per ogni posto). In quest’ultimo caso bisogna vedere nel dettaglio le percentuali delle singole sedi universitarie. Se avete paura di non essere ammessi, potreste concorrere per i corsi meno affollati (Infermiere, Terapista occupazionale, Assistente sanitario o il già citato Tecnico audiometrista).

L’alternativa a Medicina

Questa strategia può essere adottata se si decide di affrontare il test delle professioni sanitarie come “piano B” in caso di mancata ammissione a Medicina. Per non perdere l’anno, frequentare un corso delle professioni sanitarie può essere una scelta intelligente: si tratta infatti di corsi affini a Medicina dal punto di vista delle materie trattate durante il primo anno. Possono inoltre aiutare a mettere alla prova “sul campo” la propria predisposizione allo studio in ambito medico-sanitario; senza escludere che, durante il primo anno, si possa decidere di rimanere su questo percorso di formazione.

Professioni sanitarie: prepararsi al test

Ora che sapete quali sono le varie professioni sanitarie potete scegliere il percorso professionale più adatto alle vostra capacità e alle vostre attitudini. Prima di intraprendere la professione c’è però un test di accesso da superare. Per prepararvi al meglio, potete:

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/lahti-uas

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