Carta del docente: come attivarla, creare i buoni e utilizzarla

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Cosa trovi in questo articolo

La Carta del docente è un contributo economico destinato alla formazione e all’aggiornamento professionale degli insegnanti. Permette di acquistare libri, iscriversi a corsi di formazione, partecipare ad attività culturali e sostenere altre spese previste dalla normativa.

Per utilizzarla non occorre richiedere una carta fisica: tutto avviene online, attraverso una piattaforma dedicata, alla quale si accede con SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Ma come si attiva la Carta del docente? Chi ne ha diritto, come si crea un buono e quanto tempo si ha a disposizione per utilizzare il credito?

In questa guida vediamo come funziona la procedura, quali acquisti sono consentiti e quali sono le regole aggiornate per l’anno scolastico 2026/2027.

Aggiornamento novembre 2026: per l’anno scolastico 2025/2026 la Carta del docente ha avuto un valore di 383 euro. L’importo per il 2026/2027 non è ancora stato definito. Dal 15 settembre 2026 la piattaforma è nuovamente accessibile per utilizzare i residui disponibili del 2025/2026 e gli importi riconosciuti a seguito di sentenze, quando accreditati.

Cos’è la Carta del docente e come funziona?

La Carta del docente è un’iniziativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito, introdotta dalla legge 107 del 2015 per sostenere la formazione continua degli insegnanti. Consiste in un portafoglio elettronico personale, nel quale viene accreditato un importo da utilizzare per acquistare beni e servizi collegati all’aggiornamento professionale.

La Carta non è una somma di denaro che viene versata sul conto corrente e non può essere convertita in contanti. Per effettuare un acquisto bisogna accedere alla piattaforma ministeriale, generare un buono dell’importo necessario e utilizzarlo presso un esercente o un ente aderente all’iniziativa.

L’importo disponibile e le condizioni di utilizzo dipendono dall’annualità del bonus e dalle disposizioni in vigore.

Quanto vale la Carta del docente nel 2026/2027?

L’importo della Carta del docente non è più automaticamente pari a 500 euro, come avveniva negli anni precedenti.

Per l’anno scolastico 2025/2026 il valore della Carta è stato fissato a 383 euro. La riduzione è intervenuta insieme all’ampliamento della platea dei beneficiari, che comprende anche categorie di personale precedentemente escluse.

Per l’anno scolastico 2026/2027 l’importo non è ancora stato stabilito. La normativa prevede che il valore del contributo e le modalità di assegnazione siano definiti annualmente attraverso un decreto interministeriale, da adottare entro il 30 gennaio. Di conseguenza, non è corretto considerare confermati né i 500 euro degli anni passati né i 383 euro del 2025/2026 per la nuova annualità.

La Carta del docente 2026/2027 è già disponibile?

Al momento la piattaforma è accessibile, ma questo non significa che sia già stato caricato il nuovo bonus. Dal 15 settembre 2026 è possibile utilizzare:

  • le somme residue relative all’anno scolastico 2025/2026, se ancora disponibili e utilizzabili;
  • gli importi riconosciuti in esecuzione di sentenze, quando effettivamente accreditati.

Chi ha già utilizzato tutto il credito precedente potrebbe quindi accedere alla piattaforma senza trovare un nuovo importo.

Per il bonus 2026/2027 bisogna attendere il relativo provvedimento e le comunicazioni del Ministero.

Chi ha diritto alla Carta del docente?

La Carta del docente è destinata al personale scolastico che soddisfa i requisiti previsti dalla normativa. Rispetto al passato, la platea dei beneficiari è stata ampliata.

Per il 2025/2026 hanno avuto diritto al contributo, secondo le condizioni stabilite dal decreto:

  • docenti di ruolo delle scuole statali,
  • docenti con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto,
  • docenti con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno, cioè fino al termine delle attività didattiche,
  • personale educativo rientrante nelle categorie previste.

Il beneficio spetta secondo le regole applicabili anche al personale con contratto a tempo parziale. Per le annualità successive occorre fare riferimento ai provvedimenti ministeriali e alla verifica dei requisiti.

La Carta del docente spetta anche ai supplenti?

Sì, ma non a tutti indistintamente. L’estensione riguarda i supplenti con contratti che rispettano le condizioni stabilite dalla normativa, in particolare quelli fino al 31 agosto o al 30 giugno. Non bisogna quindi presumere che qualsiasi incarico di supplenza breve dia automaticamente diritto alla Carta.

Esistono inoltre situazioni particolari legate a riconoscimenti ottenuti tramite sentenza.

Per approfondire le modifiche introdotte nel 2026 puoi leggere il nostro articolo Carta docente: tagli e apertura anche ai supplenti.

Come attivare la Carta del docente: la procedura

Per utilizzare la Carta del docente non è necessario compilare una domanda ordinaria di richiesta del bonus. Il Ministero individua gli aventi diritto secondo le disposizioni previste e mette a disposizione il credito attraverso la piattaforma.

Per accedere servono un’identità digitale valida e il riconoscimento dei requisiti.

1. Vai sul sito ufficiale della Carta del docente

Collegati alla piattaforma ministeriale: https://cartadeldocente.istruzione.it/

È il portale di riferimento per accedere al credito, creare i buoni e consultare le informazioni disponibili.

2. Accedi con SPID o CIE

Per entrare nell’area personale puoi utilizzare:

  • SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.
  • CIE, la Carta d’Identità Elettronica, utilizzando le modalità di autenticazione previste.

Se possiedi già SPID o una CIE configurata per l’accesso ai servizi online, non devi creare una nuova identità digitale. Se invece devi ancora attivarli, puoi consultare le istruzioni ufficiali su spid.gov.it oppure sul portale della Carta d’Identità Elettronica.

3. Controlla il portafoglio

Una volta effettuato l’accesso, puoi consultare il credito disponibile nell’area personale. Il portafoglio permette di verificare le somme presenti, le eventuali spese già effettuate e i buoni generati.

È importante controllare anche a quale annualità si riferisce il credito, perché somme di anni differenti possono avere scadenze diverse.

Se il nuovo bonus non è ancora stato erogato, potresti visualizzare soltanto eventuali residui delle annualità precedenti.

Come creare un buono Carta del docente

Una volta verificato il credito disponibile, puoi generare un buono da utilizzare per un acquisto.

La procedura si svolge online.

  1. Scegli cosa acquistare. Prima di creare il buono, verifica che il prodotto o il servizio rientri tra quelli ammessi e che il venditore aderisca all’iniziativa.
  2. Accedi alla funzione per creare un buono. All’interno della piattaforma seleziona la funzione dedicata alla generazione dei buoni.
  3. Indica la tipologia di acquisto. Il sistema permette di scegliere la categoria del bene o servizio e la modalità di utilizzo prevista, per esempio presso un esercente fisico oppure online.
  4. Inserisci l’importo. Digita il valore del buono, che non può superare il credito disponibile.
  5. Genera il buono. Al termine della procedura viene prodotto un codice identificativo, che può essere utilizzato secondo le modalità indicate dalla piattaforma.

Prima di confermare, controlla che l’importo e la categoria selezionata corrispondano effettivamente all’acquisto che vuoi effettuare.

Come utilizzare il buono online o in negozio

La Carta del docente può essere utilizzata presso gli esercenti e gli enti aderenti all’iniziativa, nel rispetto delle categorie di spesa consentite.

Se acquisti in un negozio fisico, puoi presentare il buono secondo le indicazioni dell’esercente.

Se acquisti online, il sito aderente ti indicherà come utilizzare il codice generato attraverso la piattaforma ministeriale.

Prima di procedere, verifica sempre che il negozio o il servizio accetti effettivamente la Carta del docente per il prodotto che hai scelto. Il buono viene validato dall’esercente al momento dell’utilizzo.

Non è invece possibile effettuare un acquisto con un normale metodo di pagamento e richiedere successivamente il rimborso attraverso la Carta.

Si può annullare un buono non utilizzato?

In generale, un buono generato ma non ancora validato può essere annullato, secondo le condizioni e le funzionalità previste dalla piattaforma. Una volta annullato, l’importo viene reso nuovamente disponibile nel portafoglio, purché il credito sia ancora valido.

Le condizioni possono essere differenti per particolari categorie di buoni o situazioni specifiche.

Se invece il buono è già stato validato, l’eventuale gestione di annullamenti o rimborsi deve essere verificata con l’esercente e secondo le regole applicabili.

Cosa si può comprare con la Carta del docente?

La Carta può essere utilizzata per diverse spese legate alla formazione e all’aggiornamento professionale.

Tra le categorie previste dalla normativa rientrano:

  • libri, testi e pubblicazioni, anche in formato digitale, utili all’aggiornamento professionale;
  • corsi di formazione e aggiornamento, erogati dagli enti in possesso dei requisiti previsti;
  • corsi universitari, master e percorsi post-laurea coerenti con il profilo professionale;
  • biglietti per musei, mostre, cinema, teatro ed eventi culturali ammessi;
  • prodotti dell’editoria audiovisiva rientranti nelle categorie consentite;
  • strumenti musicali;
  • servizi di trasporto di persone, secondo le modalità e le condizioni di adesione previste;
  • hardware e software, con le nuove limitazioni introdotte a partire dal 2025/2026.

Non è possibile utilizzare il bonus per qualsiasi acquisto: il prodotto deve rientrare in una categoria ammessa e l’esercente deve essere abilitato ad accettare il pagamento con la Carta.

Si possono ancora comprare computer e tablet?

Sì, ma rispetto al passato sono cambiate le regole.

A partire dall’anno scolastico 2025/2026, l’acquisto di hardware e software è consentito in occasione della prima erogazione della Carta e, successivamente, con cadenza quadriennale.

Per chi aveva già ricevuto la Carta negli anni precedenti, il 2025/2026 ha costituito l’annualità di riferimento per l’avvio del nuovo ciclo. Questo significa che non si può più presumere di poter acquistare computer, tablet o software ogni anno utilizzando il nuovo credito. Anche se nel portafoglio sono presenti somme residue, bisogna rispettare le condizioni previste per questa categoria di spesa.

Prima di acquistare un dispositivo, verifica quindi sia l’ammissibilità del prodotto sia la possibilità di utilizzare il credito per hardware o software nell’annualità interessata.

Quando scade la Carta del docente?

Una delle domande più frequenti riguarda la validità delle somme non utilizzate.

Il credito ordinario della Carta del docente può essere speso anche nell’anno scolastico successivo a quello di riferimento, secondo le disposizioni applicabili.

Per esempio:

Annualità del credito Termine ordinario di utilizzo
2024/2025 31 agosto 2026
2025/2026 31 agosto 2027
2026/2027 Da verificare secondo il provvedimento applicabile

Le somme riconosciute in esecuzione di sentenze possono seguire una disciplina specifica.

Inoltre, per i docenti con contratti a termine, la possibilità di utilizzare il credito può dipendere anche dalla situazione di servizio e dalle condizioni stabilite dalla normativa.

Per questo, se hai un importo residuo, ti consigliamo di controllare lo storico del portafoglio e verificare la relativa scadenza prima di effettuare l’acquisto.

Cosa fare se la Carta del docente non funziona?

Può capitare di non riuscire ad accedere alla piattaforma, di non visualizzare il credito oppure di incontrare problemi con un buono. La prima cosa da fare è individuare la causa.

Non riesco ad accedere con SPID o CIE

Controlla che le credenziali siano corrette e che il sistema di autenticazione funzioni.

Se il problema riguarda SPID o CIE, consulta le istruzioni e i servizi di assistenza del relativo gestore.

Non vedo il bonus nel portafoglio

Verifica innanzitutto se il credito dell’annualità che stai cercando è già stato erogato.

Per esempio, a novembre 2026 l’importo della Carta relativa al 2026/2027 non è ancora stato definito: non visualizzarlo non significa necessariamente avere un problema con il proprio profilo.

Se invece ritieni di avere diritto a un credito già assegnato, controlla le comunicazioni ufficiali e i canali di assistenza indicati dal Ministero.

Il buono non viene accettato

Accertati che il venditore aderisca all’iniziativa e che il prodotto scelto rientri nelle categorie di spesa ammesse.

Controlla inoltre che il buono sia ancora valido, non sia stato già utilizzato e sia stato creato con la categoria corretta.

In caso di difficoltà, rivolgiti all’esercente oppure consulta le indicazioni di assistenza disponibili sulla piattaforma ufficiale.

Carta del docente: dove trovare le informazioni aggiornate

La Carta del docente è uno strumento utile per sostenere la formazione professionale degli insegnanti, ma il suo funzionamento dipende da regole che possono cambiare da un anno scolastico all’altro.

Per utilizzarla correttamente è importante conoscere tre aspetti: chi ha diritto al beneficio, quale credito è effettivamente disponibile e quali acquisti sono consentiti.

La procedura è interamente digitale: si accede con SPID o CIE, si controlla il portafoglio e si generano i buoni da utilizzare presso gli esercenti aderenti.

Per verificare l’importo della nuova annualità, le scadenze e le eventuali modifiche alle categorie di spesa, il riferimento rimane il portale ufficiale della Carta del docente.

Prima di utilizzare il credito, consulta sempre le informazioni più recenti: ti permetteranno di scegliere correttamente cosa acquistare ed evitare problemi nella creazione e nell’utilizzo dei buoni.

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