Erasmus universitario: come funziona, come candidarsi e quanto costa

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Cosa trovi in questo articolo

Per molti studenti universitari, l’Erasmus è una delle esperienze più significative del percorso accademico. Ti aiutiamo noi a capire meglio come funziona. Chi può partire? Quando si fa domanda? Quanto dura? Ci sono borse di studio? E soprattutto, cosa succede agli esami e ai crediti una volta rientrati?

Cos’è l’Erasmus e a cosa serve

Quando parliamo di Erasmus, oggi facciamo riferimento a Erasmus+, il programma dell’Unione Europea dedicato a istituzione, formazione, gioventù e sport per il periodo 2021-2027. L’Erasmus universitario è quindi un programma europeo che permette agli studenti di svolgere un periodo di studio o di tirocinio all’estero all’interno del proprio percorso accademico. Specifichiamo che la candidatura non passa da un unico portale valido per tutti ma dal proprio ateneo. La durata e i contributi economici seguono regole europee, mentre bandi, scadenze, importi e sedi dipendono dalla singola università.

Nel caso dell’università, l’Erasmus serve a frequentare corsi presso un ateneo partner oppure a svolgere un traineeship, cioè un tirocinio in un’impresa, in un laboratorio, in un istituto di ricerca o in un’altra organizzazione idonea. L’obiettivo non è “mettere in pausa” il tuo corso di laurea, ma portarlo avanti all’estero, con attività coerenti con il percorso di studi e i tuoi obiettivi formativi.

Chi può fare l’Erasmus

Puoi partecipare se sei iscritto a un corso universitario riconosciuto e se partecipi al programma Erasmus+. L’opportunità riguarda studenti di corsi short cycle (come gli ITS), laurea triennale, laurea magistrale e dottorato. Ai tirocini Erasmus possono partecipare anche i neolaureati, se la candidatura è stata presentata quando erano ancora iscritti a un corso di studio.

Quando si può fare?

Non esiste una regola unica per tutte le università che stabilisca un anno preciso in cui svolgere l’Erasmus: ma devi essere iscritto a un istituto universitario partecipante. Sono poi i singoli bandi delle università a stabilire i requisiti specifici, i tempi e le modalità.

Come candidarsi all’Erasmus

Non esiste un modulo unico per candidarti all’Erasmus universitario. È l’ateneo al quale sei iscritto che pubblica il bando, raccoglie le domande e seleziona gli studenti secondo determinati criteri.

Di solito i passaggi sono questi:

  • pubblicazione del bando
  • scelta delle sedi disponibili
  • presentazione della candidatura
  • eventuale graduatoria
  • accettazione della sede e definizione del piano di studio o del tirocinio da svolgere all’estero.

Chi può partecipare all’Erasmus+ e quali sono i requisiti richiesti?

Come ti abbiamo anticipato prima, i criteri per partecipare al programma Erasmus+ non sono uguali per tutti, ma esistono alcune regole di base.
Tra i requisiti più frequenti richiesti dalle università ci sono:

  • un buon rendimento accademico, valutato in base alla media dei tuoi voti e al numero di crediti già acquisiti;
  • il completamento di una parte del percorso universitario (spesso almeno il primo anno);
  • una conoscenza linguistica in linea con la tua scelta, solitamente è richiesto un livello A2 o B1 del QCER – Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (in inglese CERF – Common European Framework of Reference for Languages) e spesso certificata. Serve per garantire che lo studente sia in grado di sostenere le lezioni, esami e comunicare nel paese in cui decide di andare;
  • la presentazione di una candidatura coerente, che includa una lettera di motivazione e un piano di studio compatibile con il proprio percorso.

Alcuni criteri possono variare a seconda dell’università, come la media dei voti universitari (solitamente una media ponderata tra 24 e 30), un numero minimo di CFU richiesti o eventuali punteggi legati al curriculum o alla situazione economica dello studente. Inoltre, non puoi beneficiare contemporaneamente di altre borse finanziate dall’Unione Europea.

In ogni caso, ti consigliamo di consultare sempre il bando Erasmus pubblicato dal tuo ateneo.

Quale programma Erasmus scegliere

Le formule più comuni sono:

  • Erasmus per lo studio: un periodo trascorso presso un’università partner per seguire corsi, sostenere esami e ottenere crediti riconoscibili al rientro.
  • Erasmus per traineeship: un tirocinio all’estero presso enti, aziende, laboratori e organizzazioni. Può essere interessante per chi vuole inserire nel proprio percorso un’esperienza più orientata al lavoro.

In quali paesi si può andare?

L’Erasmus+ coinvolge tutti i paesi membri dell’Unione Europea e anche alcuni paesi associati al programma, come Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Turchia e Serbia.

La vera lista delle destinazioni non è “tutto il mondo”, ma l’elenco delle sedi dipende dagli accordi attivi nella tua università, dal tuo corso di studi e dal bando pubblicato per quell’anno.

Quando si può andare e quanto dura

La durata standard della permanenza all’estero va da 2 a 12 mesi sia per Erasmus studio che per quello traineeship. Nei corsi a ciclo unico come per esempio Medicina o Architettura, il limite massimo può arrivare a 24 mesi.

Quanto costa l’Erasmus e come funziona la borsa di studio

L’esperienza Erasmus non è del tutto gratuita, perché vivere all’estero comporta spese di viaggio, alloggio, trasporti e vita quotidiana. Puoi comunque ricevere un contributo economico, chiamato borsa Erasmus, pensato per aiutare a coprire in parte i costi dell’esperienza all’estero.
L’importo non è uguale per tutti, ma dipende al paese di destinazione, dal costo della vita e dalle regole applicate dall’università.

Le borse di studio vengono divise in fasce di prezzo. La Guida Erasmus+ 2026 indica, per esempio:

  • una fascia alta: tra 348 e 678 euro al mese
  • una fascia media: tra 292 e 606 euro al mese
  • una fascia bassa: tra 225 e 550 euro al mese

Ti ricordiamo che non dovrai pagare le tasse universitarie, tasse d’iscrizione, costi per esami, laboratori o biblioteche all’università ospitante, ma per questi aspetti continuerai a far riferimento al tuo ateneo.

Come funziona l’alloggio

Per quanto riguarda l’alloggio, non esiste una regola fissa. In alcuni casi l’università ospitante può offrire residenze, in altri casi dovrai cercare casa in autonomia. È invece un tuo diritto ricevere informazioni utili su assicurazione e visto (se necessario).

Cosa si fa durante l’Erasmus

Dipende dal tipo di percorso scelto:

  • se parti per studio, frequenterai i corsi presso l’università e, in base al piano approvato prima della partenza, farai attività formative che rientreranno nel tuo percorso universitario;
  • se invece parti per traineeship, svolgerai un tirocinio presso un ente o un’organizzazione.

In alcuni casi è possibile combinare studio e tirocinio.

Crediti universitari e Learning Agreement: come funziona per il riconoscimento

Uno dei documenti centrali dell’Erasmus è il Learning Agreement. Serve a definire quali attività svolgerai all’estero e come saranno riconosciute al rientro. Deve essere approvato prima dell’inizio del percorso da entrambe le università.

Cosa succede al rientro

Alla fine del periodo Erasmus, l’università estera deve consegnarti il transcript of records con crediti e voti. Una volta ricevuto, il tuo ateneo deve riconoscere i risultati ottenuti utilizzando i crediti ECTS (European Credit Transfer and Accumulation System) o un sistema equivalente.

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