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Quella dell’ostetrica è una delle Professioni sanitarie più ambite. Se l’idea di accompagnare una persona in uno dei momenti più delicati e potenti della vite ti affascina, questa potrebbe essere la strada giusta per te. Ma in cosa consiste questa professione? Qual è il percorso di studi per diventare ostetrica? E quali sono le opportunità di lavoro dopo la laurea?

In questo articolo ti spieghiamo tutto: dal test di ammissione alle materie che si studiano, fino alle prospettive occupazionali.

Chi è e cosa fa l’ostetrica

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’ostetrica non si occupa solo del parto. Il suo ruolo abbraccia tutto il percorso della salute femminile: dalla gravidanza al parto, ma anche prima e dopo, nel supporto alla prevenzione, nella promozione della salute sessuale e riproduttiva, nella contraccezione, nella menopausa.

Lavora in autonomia professionale, ma anche in team multidisciplinari insieme a ginecologi, pediatri, infermieri e psicologi. Un lavoro di grande responsabilità, che unisce competenze tecniche e relazionali, con al centro l’ascolto e il rispetto per la persona.

Il percorso per diventare ostetrica

La laurea triennale

Il percorso per diventare ostetrica/o comincia con gli studi universitari. Dopo il diploma bisogna quindi iscriversi al corso di laurea in Ostetricia, presente presso diverse facoltà italiane. Si tratta però di una facoltà a numero chiuso: il test di accesso da superare è quello per le Professioni sanitarie. Si tratta di una prova molto impegnativa: le domande del test vertono sugli stessi argomenti del test di Medicina.

Questo è il primo scoglio per poter un giorno diventare ostetrica/o. Come prepararsi al meglio per riuscire a superare la prova? Innanzitutto può essere molto utile studiare su libri specifici per il test delle Professioni sanitarie, che ti daranno le nozioni necessarie senza farti disperdere le energie su tante fonti diverse. Oltre a studiare la teoria ed esercitarti sui libri, puoi pensare di frequentare un corso per la preparazione al test delle Professioni sanitarie: lavorare con un team di docenti esperti può aiutarti a fare la differenza.

Cosa si studia

Il corso di laurea in Ostetricia ha una forte impronta pratica e professionalizzante, pensata per prepararti fin da subito a lavorare nel mondo reale. In tre anni, acquisirai conoscenze teoriche solide e competenze cliniche fondamentali. Ecco nel dettaglio cosa si studia.

Materie di base (primo anno)

  • Biologia e anatomia umana, per comprendere il funzionamento dell’organismo.
  • Fisiologia, per studiare i processi vitali del corpo.
  • Biochimica e istologia, per approfondire la struttura e la composizione dei tessuti.
  • Fondamenti di igiene e psicologia generale, per iniziare a capire il contesto della salute e le dinamiche relazionali.

Materie caratterizzanti (secondo e terzo anno)

  • Ostetricia e ginecologia: il cuore del corso. Studierai in dettaglio la gravidanza, il travaglio, il parto, il post-partum e tutte le principali condizioni fisiologiche e patologiche legate alla salute femminile.
  • Neonatologia e assistenza al neonato, anche in condizioni critiche.
  • Nursing ostetrico e assistenza infermieristica alla donna.
  • Psicologia clinica, educazione alla salute, etica e deontologia professionale.

Tirocini e laboratori

  • Fin dal primo anno, inizierai a fare tirocinio clinico in ospedale e nei consultori, affiancando professionisti durante visite, parti, corsi preparto, attività di prevenzione e follow-up.
  • Parte dell’attività si svolge anche in laboratori didattici, dove imparerai le manovre ostetriche, l’utilizzo degli strumenti e la gestione delle emergenze ostetriche su simulatori.

Competenze trasversali

  • Comunicazione con la paziente, gestione dello stress, lavoro in équipe.
  • Aspetti normativi e organizzativi della professione (sicurezza, privacy, responsabilità professionale).

Al termine del percorso, sarai in grado di gestire in autonomia una gravidanza fisiologica, assistere al parto e al puerperio, offrire un supporto qualificato lungo tutto l’arco della vita riproduttiva della donna.

Dopo la laurea

Per esercitare la professione è obbligatoria l’iscrizione all’Albo delle Ostetriche.

Dopo la triennale è possibile proseguire con:

  • una laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche
  • un master di I o II livello per specializzarsi in ambiti specifici (assistenza in emergenza, accompagnamento alla nascita, ostetricia di comunità ecc.).

Dove lavora l’ostetrica?

Una volta laureata e abilitata, l’ostetrica può lavorare in:

  • ospedali pubblici e cliniche private, nei reparti di ostetricia, ginecologia, sala parto e neonatologia;
  • consultori familiari, supportando le donne nei diversi momenti della vita;
  • libera professione, gestendo corsi preparto, seguendo le gravidanze fisiologiche e offrendo assistenza a domicilio;
  • cooperazione internazionale: le ostetriche sono figure chiave anche in contesti umanitari, dove la salute materna è spesso prioritaria.

Quanto si trova lavoro?

Secondo i dati Almalaurea 2022, il tasso di occupazione a 1 anno dalla laurea per le ostetriche è del 77,2%: un dato superiore alla media di molte altre lauree triennali e stabile nel tempo. Inoltre, i posti a bando per Ostetricia sono aumentati del 5,4% nel 2024: un segnale positivo che indica una crescente richiesta da parte del sistema sanitario nazionale.

Perché scegliere questo percorso

Fare l’ostetrica non è solo un lavoro: è una scelta di vite. Significa essere presenti in uno dei momenti più intensi dell’esistenza umana, sostenere, accogliere, accompagnare. È una professione in cui contano tanto le conoscenze scientifiche quanto la capacità di ascoltare e rassicurare. Se ami prenderti cura degli altri e cerchi un lavoro che unisca tecnica, empatia e autonomia, questa potrebbe essere la strada giusta per te.

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