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chimica inorganica test medicina

Se, durante lo studio per la preparazione al test di Medicina, vi siete posti la seguente domanda:

Per i quiz di chimica inorganica è necessario imparare a memoria tutte le proprietà degli elementi della tavola periodica?

siete nel posto giusto per raccogliere le informazioni che vi servono. In questo articolo, infatti, abbiamo chiesto l’aiuto delle nostre docenti di Chimica per parlarvi appunto della Chimica inorganica per il test di Medicina e di cosa vi consigliamo di studiare bene in vista della prova ufficiale.

Chimica inorganica nel test di Medicina: esempi

Le domande di chimica inorganica nel test di Medicina riguardano caratteristiche degli elementi come l’elettronegatività, i numeri di ossidazione e il tipo di composti a cui danno origine. Vi riportiamo di seguito un paio di domande che fanno parte di questa categoria (in fondo all’articolo trovate la soluzione commentata di entrambi i quesiti).

Il numero di ossidazione del C in H2CO3 è:

A. – 4
B. +4
C. +2
D. +6
E. -2

Quale fra i seguenti elementi, appartiene al gruppo dei “gas nobili”, diciottesimo gruppo della tavola periodica degli elementi?

A. Bario
B. Azoto
C. Idrogeno
D. Argon
E. Tungsteno

Cosa studiare di Chimica inorganica?

Iniziamo con le belle notizie: no, non è assolutamente necessario imparare a memoria la tavola periodica! Se infatti focalizzate il vostro studio sugli elementi più frequenti (che però vi avvisiamo, non sono pochi), potete concentrare fin da subito la vostra preparazione su ciò che vi sarà sicuramente utile ai fini del test.

Gli elementi che compaiono più spesso nei quesiti del test di ammissione tendono a ripetersi con una certa frequenza ed è quindi consigliabile concentrarsi su quelli. Fra questi ricordiamo l’idrogeno, l’elio (primo periodo) e – a grandi linee – gli elementi del secondo e terzo periodo.

Del gruppo I A (gruppo 1 secondo la più aggiornata classificazione IUPAC) dovete certamente conoscere le caratteristiche di litio, sodio e potassio; del gruppo II A (o gruppo 2) magnesio, calcio e bario. Fra i metalli di transizione quelli che compaiono più spesso sono ferro, rame e zinco; del gruppo III A (o gruppo 13) boro e alluminio e del IV A (o 14) carbonio, silicio e piombo. Del gruppo V A bisogna ricordare azoto, fosforo e arsenico e del VI A ossigeno e zolfo; sono importanti anche gli alogeni fluoro, cloro, bromo e iodio, e infine i gas nobili elio, neon, argon, cripto e xeno.

Come studiare Chimica inorganica

Ricordando la posizione nella tavola periodica potrete risalire al numero atomico e alle caratteristiche come metalli o non metalli. Di H, C, N e O è meglio ricordare anche il peso atomico. In generale, se vengono proposti elementi diversi da questi, e si devono fare calcoli con il peso atomico, questo viene indicato nel testo.

Per chi ha il manuale di preparazione Alpha Test Medicina, il paragrafo 3.4 (Gli elementi più comuni: proprietà e composti principali) fornisce una serie di indicazioni utili. Anche durante i corsi di preparazione al test di Medicina ampia parte delle lezioni di Chimica è dedicata non solo alla spiegazione di questi argomenti, ma anche allo svolgimento di esercizi mirati che possano aiutarvi nella memorizzazione.

Per tutti, facendo esercizi, che trovate anche nella piattaforma di preparazione online al test di Medicina, vi renderete conto di quali sono gli elementi e i composti che ritornano più spesso e sarà molto più facile memorizzarne le caratteristiche.

Tavola periodica interattiva

Durante lo studio e le esercitazioni, può venirvi in aiuto il web: esistono varie tavole periodiche interattive (una, per esempio, la trovate su Ptable.com) davvero comode per memorizzare i concetti chiave e scoprire ulteriori informazioni sui singoli elementi senza cercarli altrove.

Soluzione commentata dei quesiti

Prima domanda

Per calcolare il numero di ossidazione del carbonio nell’acido carbonico, H2CO3, è necessario ricordare che la somma dei numeri di ossidazione degli elementi che costituiscono una molecola neutra (come H2CO3) è pari a zero; che il numero di ossidazione dell’idrogeno è generalmente +1 (tranne che nei composti binari in cui è legato a un metallo, in cui è -1); che il numero di ossidazione dell’ossigeno è pari a -2 (tranne che nei perossidi in cui è -1 e nel composto OF2 in cui è +2).  Avremo: 2 N.O.H+N.O.C+3·N.O.O=0. Il numero di ossidazione del carbonio in H2CO3 è +4; risposta B.

Seconda domanda

I gas nobili, così chiamati perché esistono come atomi singoli e non formano legami né fra loro né con altri elementi, sono: elio, neon, argon, kripton, xeno e radon. La risposta esatta è quindi la [D]. Si noti che in questo caso il gruppo dei gas nobili, più spesso indicato come gruppo VIII A, è denominato diciottesimo gruppo. Questa terminologia fa riferimento all’attuale numerazione “ufficiale” dei gruppi della tavola periodica, proposta dalla IUPAC ma ancora non molto utilizzata, a causa della consuetudine all’uso della vecchia nomenclatura. Per evitare equivoci causati dal fatto che nella tavola periodica esistono gruppi “A” e gruppi “B” la IUPAC ha infatti proposto una nuova numerazione dei gruppi basata su un numero progressivo da 1 a 18: così I A e II A diventano 1 e 2; III B, IV B, V B, VI B, VII B, VIII B, I B e II B vanno da 3 a 12; III A, IV A, V A, VI A, VII A e 0 da 13 a 18. Attualmente sono in uso entrambe le numerazioni e generalmente i quesiti delle prove di ammissione fanno riferimento alla numerazione tradizionale.

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