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Quando si parla di professioni sanitarie, spesso si pensa subito a medici, infermieri o fisioterapisti. Ma c’è una figura meno conosciuta che gioca un ruolo fondamentale nella tutela della salute pubblica: il tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Un professionista che lavora per evitare i rischi prima ancora che si trasformino in problemi.

Con la nuova riforma dell’accesso a Medicina, questo corso di laurea diventa ancora più interessante: è uno dei percorsi “affini”, cioè tra quelli che possono rappresentare una valida seconda scelta per chi affronta il semestre filtro e non riesce a entrare nella graduatoria nazionale per Medicina. Vediamo allora in cosa consiste il corso, cosa si studia, e quali sono gli sbocchi professionali.

Chi è il tecnico della prevenzione

Il tecnico della prevenzione è un professionista sanitario che si occupa di vigilanza, controllo e prevenzione in ambito ambientale, alimentare e lavorativo.

Lavora per garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie, di sicurezza e tutela dell’ambiente. Può, per esempio, controllare che un’azienda rispetti le regole sulla sicurezza dei lavoratori, verificare le condizioni igieniche di un ristorante o occuparsi del monitoraggio ambientale per prevenire l’inquinamento.

È una figura chiave in strutture come:

  • le ASL (Aziende Sanitarie Locali)
  • le ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale),
  • i servizi di igiene pubblica e sicurezza alimentare,
  • aziende private o enti pubblici con funzioni ispettive.

Cosa si studia nel corso di laurea

Il corso di laurea in Tecniche della prevenzione dura tre anni e appartiene alla classe delle lauree sanitarie L/SNT4. Il piano di studi è pensato per formare professionisti capaci di analizzare, prevenire e gestire i rischi per la salute e l’ambiente, unendo competenze scientifiche, normative e tecniche.

Le materie scientifiche di base

Nel primo anno troverai insegnamenti comuni a molte altre professioni sanitarie, fondamentali per costruire una solida base:

  • biologia e microbiologia, per comprendere i microrganismi e le modalità di trasmissione delle malattie;
  • chimica generale e chimica degli alimenti, per analizzare le sostanze potenzialmente tossiche nell’ambiente o negli alimenti;
  • fisica e statistica, utili per misurare parametri ambientali e interpretare dati epidemiologici.

Le materie giuridiche e normative

Un’area importantissima di questo corso è quella legata alla normativa, che ti permetterà di conoscere a fondo le leggi su sicurezza, igiene e ambiente:

  • diritto sanitario e legislazione della sicurezza sul lavoro;
  • normative su alimenti, rifiuti, acque, inquinamento atmosferico e acustico;
  • procedure ispettive, sanzioni e iter amministrativi in caso di irregolarità.

Le materie professionali e tecniche

Questa parte ti prepara al cuore della professione, con conoscenze concrete da usare sul campo:

  • igiene ambientale: come valutare la qualità dell’aria, dell’acqua, del suolo;
  • tecniche di prevenzione incendi e gestione dei rischi;
  • sicurezza nei luoghi di lavoro (valutazione dei rischi, dispositivi di protezione, formazione del personale);
  • igiene e sicurezza degli alimenti, dai controlli HACCP alle ispezioni nei ristoranti;
  • tossicologia e valutazione dell’esposizione a sostanze pericolose.

Tirocini e laboratori

Fin dal secondo anno, il corso prevede tirocini obbligatori in ASL, ARPA, aziende o enti pubblici. Durante queste esperienze potrai affiancare tecnici già attivi, partecipare a sopralluoghi, compilare verbali, usare strumenti di rilevazione e redigere relazioni ispettive.

Non mancano i laboratori dove imparerai a:

  • usare strumenti di misura ambientale (sonometri, rilevatori di gas, analizzatori d’aria e acqua);
  • analizzare campioni alimentari e ambientali;
  • simulare casi ispettivi e compilare documentazione ufficiale.

Come funziona l’ammissione

Il corso è a numero programmato, ma non fa parte del test nazionale di Medicina. Ogni ateneo organizza il proprio test di ingresso, spesso in collaborazione con il consorzio CINECA. Il test comprende domande di logica, cultura generale, biologia, chimica, matematica e fisica. Per affrontare il test con serenità, puoi contare su manuali, eserciziari e corsi Alpha Test pensati proprio per il test delle Professioni sanitarie, un supporto concreto per chi vuole arrivare preparato al meglio.

Il rapporto domande/posti è tra i più bassi di tutta l’area sanitaria: nel 2024 è stato inferiore a 1, cioè ci sono stati più posti disponibili che candidati. Questo lo rende un corso accessibile anche per chi ha punteggi medio-bassi.

Sbocchi professionali dopo la laurea

Una delle caratteristiche più interessanti del corso di laurea in Tecniche della prevenzione è che ti forma per entrare subito nel mondo del lavoro, senza bisogno di specializzazioni aggiuntive. Dopo la laurea triennale e l’esame di abilitazione professionale, puoi iscriverti all’albo e cominciare a esercitare la professione in autonomia.

Nel settore pubblico

Il tecnico della prevenzione lavora principalmente in strutture sanitarie pubbliche, dove svolge un’attività di controllo e prevenzione. Alcuni esempi:

  • ASL (Aziende Sanitarie Locali): partecipa a sopralluoghi e ispezioni in aziende, ristoranti, scuole, cantieri e strutture sanitarie;
  • ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale): monitora la qualità dell’ambiente, esamina campioni e valuta l’impatto ambientale di attività industriali o civili;
  • Comuni e Regioni: lavora nei dipartimenti di igiene urbana, sicurezza alimentare, gestione rifiuti, edilizia pubblica.

L’accesso avviene tramite concorso pubblico e, con l’esperienza, si può accedere a ruoli di responsabilità tecnica o coordinamento.

Nel settore privato

Molte aziende (soprattutto industriali, alimentari, chimiche, logistiche) assumono tecnici della prevenzione per la gestione interna della sicurezza e dell’ambiente. Alcuni ruoli possibili:

  • RSPP (responsabile del servizio di prevenzione e protezione);
  • consulente per la sicurezza sul lavoro o l’igiene alimentare;
  • auditor ambientale o ispettore HACCP;
  • formatore in ambito sicurezza, salute e ambiente.

Anche studi tecnici e società di consulenza specializzate in prevenzione e sicurezza si avvalgono spesso di laureati in questo ambito per affiancare le imprese nei controlli, nei piani di autocontrollo, nella redazione della documentazione e nella formazione del personale.

Proseguire gli studi

Dopo la laurea puoi:

  • iscriverti alla laurea magistrale in Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione, che apre la strada a ruoli gestionali e di coordinamento nei servizi pubblici;
  • frequentare master universitari in aree come salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, igiene alimentare, prevenzione ambientale o gestione dei rifiuti;
  • intraprendere un percorso da formatore o docente nei corsi professionali o nei programmi aziendali di prevenzione.

Grazie alla versatilità della formazione, questa figura è sempre più richiesta in un mondo in cui la prevenzione e la sostenibilità sono sempre più rilevanti. Se ti immagini in un lavoro attivo, sul campo, a stretto contatto con l’ambiente e le persone, questo è un percorso che vale la pena considerare.

Perché è tra i corsi affini a Medicina

Il corso in Tecniche della prevenzione è stato incluso ufficialmente tra i corsi affini a Medicina secondo la nuova riforma. Cosa significa?

Se decidi di iscriverti al semestre filtro di Medicina, ma non superi la selezione al termine del primo semestre, potrai continuare in questo corso come seconda scelta. I CFU che hai ottenuto nel primo semestre, se completi, verranno riconosciuti e non dovrai ripartire da zero.

In più, alcune materie scientifiche sono condivise tra i due percorsi, quindi la tua preparazione non andrà sprecata.

Una scelta strategica

Il corso di laurea in Tecniche della Prevenzione è spesso poco conosciuto, ma è una vera e propria opportunità strategica. Ti permette di lavorare in un ambito sanitario concreto e utile, con buone prospettive occupazionali e un ruolo fondamentale per la salute collettiva.

Se ti interessa il mondo della sanità, ma ti immagini più nella prevenzione che nella cura, se ti appassionano le tematiche ambientali e la sicurezza, oppure se stai valutando un piano B solido nel caso non riuscissi a entrare a Medicina, questo corso potrebbe essere la risposta che cerchi.

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