Borse di studio per neolaureati: i bandi ancora aperti a ottobre e novembre 2026

Vediamo come è possibile ottenere una borsa di studio per un corso post laurea o per un progetto di ricerca in questi ultimi mesi dell’anno.

Cosa trovi in questo articolo

Appena finita l’università, molti pensano che le borse di studio siano un capitolo chiuso. In realtà, ce ne sono ancora diverse pensate proprio per chi ha appena conseguito la laurea, soprattutto magistrale. Ottobre e novembre sono due mesi cruciali: molti enti pubblici e privati pubblicano bandi per finanziare master, corsi di specializzazione o esperienze all’estero rivolte a neolaureati.

Alcune coprono del tutto le spese per un master o un corso post-laurea, altre danno una mano concreta a chi ha in mente un progetto di ricerca o vuole continuare a formarsi in un settore preciso. Non sono premi simbolici: si parla spesso di cifre importanti, anche sopra i 10 o 15 mila euro. In certi casi possono davvero fare la differenza.

In questo articolo trovi una selezione aggiornata dei bandi ancora aperti tra ottobre e novembre 2026, con requisiti, scadenze e link diretti per candidarti. Se ti sei laureato da poco, è un’occasione concreta per continuare a investire su di te.

Chi può accedere a queste borse: requisiti generali

Non esiste un solo tipo di borsa di studio per neolaureati, ma ci sono alcuni requisiti che tornano spesso. In linea di massima, si rivolgono a chi ha conseguito una laurea magistrale da poco tempo, di solito entro i 12 o 24 mesi dal titolo. Alcuni bandi accettano anche laureati triennali, ma è meno frequente.

L’età massima è quasi sempre indicata: nella maggior parte dei casi serve avere meno di 28, 30 o 35 anni, a seconda dell’ente che finanzia. Conta anche il voto di laurea: spesso è richiesto il 110 o 110 e lode, ma ci sono borse che partono anche da 105 o che non pongono limiti, se il progetto è valido.

In certi casi viene valutato anche l’ISEE, soprattutto se la borsa è pubblica o legata a criteri sociali. Altri bandi invece premiano esclusivamente il merito accademico, la qualità del progetto o la coerenza con il percorso di studi.

Le tipologie più comuni di borse di studio per neolaureati sono:

  • finanziamento di master universitari in Italia o all’estero (di I o II livello);
  • contributi per corsi di perfezionamento o specializzazione;
  • borse per progetti di ricerca o attività formative individuali;
  • sostegni economici per stage o tirocini in aziende, enti o ONG;
  • programmi internazionali (es. Erasmus+ traineeship, borse per studio all’estero).

Gli importi variano molto: si va da 3.000-5.000 euro per esperienze brevi o parziali, fino a 15.000-20.000 euro o più per master o percorsi di alta formazione annuali.

Borse di studio Banca d’Italia: 7 opportunità all’estero, domande entro il 20 novembre

La Banca d’Italia ha pubblicato il bando per l’anno accademico 2027/2028: mette a disposizione 7 borse di studio per percorsi post-laurea di perfezionamento all’estero presso università di eccellenza. Le borse sono pensate per chi ha conseguito da poco una laurea magistrale e vuole specializzarsi su temi economici, finanziari, giuridici o legati al digitale.

Tipologie e ambiti

Le 7 borse si suddividono in tre gruppi:

  • 3 borse “Bonaldo Stringher”: per perfezionamenti all’estero nei campi dell’economia politica e della politica economica;
  • 2 borse “Giorgio Mortara”: destinate a studi in economia finanziaria, econometria, metodi matematici, statistici o informatici applicati all’economia;
  • 2 borse “Donato Menichella”: dedicate ai rapporti tra crescita economica e diritto, inclusi temi di frontiera come i digital asset e l’intelligenza artificiale.

Requisiti di partecipazione

  • laurea magistrale o a ciclo unico conseguita di recente (il bando specifica la finestra temporale ammessa) in discipline giuridiche, economiche o STEM;
  • votazione elevata (nelle scorse edizioni era richiesto il 110/110);
  • un percorso di perfezionamento all’estero coerente con la borsa prescelta.

Come funziona la candidatura

  1. Scegli la borsa (Stringher, Mortara o Menichella) in base al tuo profilo e ai tuoi interessi.
  2. Prepara un progetto di studio coerente con l’area scelta.
  3. Seleziona l’università estera e accertati che il corso sia compatibile.
  4. Compila la domanda sul portale selezioni della Banca d’Italia entro la scadenza.
  5. Allega i documenti richiesti: curriculum, documentazione accademica e linguistica, eventuali lettere di accettazione.

Un dettaglio che rende queste borse particolarmente interessanti: i vincitori più meritevoli possono accedere a borse di avviamento alla ricerca presso la Banca d’Italia, e vincitori e idonei vengono invitati a una selezione per l’assunzione nell’Istituto.

Scadenza

La domanda va presentata entro le ore 12:00 del 20 novembre 2026. Il bando completo e i link per candidarsi sono sul sito della Banca d’Italia.

Borse INPS per master: il bando 2026/27 è appena scaduto, ecco come prepararsi al prossimo

Ogni anno l’INPS mette a disposizione centinaia di contributi — nell’ultima edizione circa 700, fino a 10.000 euro ciascuno — per frequentare master universitari e corsi di perfezionamento convenzionati. Sono riservati a figli e orfani di dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, alla Gestione magistrale o al Fondo IPOST.

Il bando per l’anno accademico 2026/2027 si è chiuso il 22 ottobre 2026: se l’hai mancato, segnatelo per il prossimo autunno, perché la finestra si ripete ogni anno con tempi simili. Come muoversi d’anticipo:

  • verifica di rientrare tra i beneficiari della Gestione unitaria (o magistrale/IPOST);
  • tieni d’occhio da settembre la sezione Welfare e borse di studio del portale INPS;
  • prepara per tempo ISEE e SPID, che servono per la domanda;
  • individua in anticipo i master convenzionati che ti interessano: la graduatoria premia chi arriva con le idee chiare.

Nota a margine: a fine ottobre l’INPS ha pubblicato anche il bando per i master “Executive” 2026/2027, che però è riservato ai dipendenti pubblici in attività di servizio, non ai neolaureati.

Stesso discorso per Iliadship, il programma di Iliad Italia che mette in palio 10 borse da 15.000 euro lordi con mentorship: la quarta edizione si è chiusa il 31 ottobre 2026. Oggi si rivolge a chi si iscrive per la prima volta a una laurea magistrale — quindi anche a chi arriva dritto dalla triennale — con media di almeno 26/30. Le candidature aprono in autunno: se il profilo è il tuo, segnati di controllare il sito di Iliadship a settembre 2027.

Altre borse ancora disponibili a ottobre-novembre 2026: segnalazioni utili

Oltre ai grandi bandi nazionali, esistono altre borse di studio attive in questo periodo che possono interessare neolaureati e neolaureate. Spesso provengono da fondazioni, enti pubblici, università o programmi europei. Non sempre sono molto pubblicizzate, ma meritano attenzione.

Erasmus+ Traineeship (tirocini all’estero per neolaureati)

Molte università italiane permettono di candidarsi a Erasmus+ anche dopo la laurea, per svolgere un tirocinio in Europa (aziende, enti, laboratori).

  • A chi si rivolge: studenti e neolaureati (entro 12 mesi dal titolo, candidandosi prima della laurea)
  • Durata: da 2 a 6 mesi
  • Importo: tra 400 e 700 euro al mese, a seconda del Paese
  • Come candidarsi: tramite l’ufficio Erasmus della propria università
  • Scadenze: ogni ateneo ha il suo calendario, ma molti bandi autunnali sono aperti proprio tra ottobre e novembre

Fondazioni bancarie (es. Cariplo, CRT, Compagnia di San Paolo)

Le principali fondazioni bancarie italiane sostengono ogni anno progetti di formazione, ricerca e mobilità internazionale per giovani laureati. Le disponibilità variano molto a seconda dell’anno, ma è utile monitorare i siti ufficiali.

Esempi di bandi ricorrenti:

  • Progetto Master dei Talenti (Compagnia di San Paolo – Piemonte e Liguria)
  • Borse di ricerca o mobilità internazionale (Fondazione CRT)

Altre info:

  • Importi: da 5.000 a 15.000 euro
  • Requisiti: laurea recente, residenza in regioni specifiche, master o progetto coerente
  • Scadenze tipiche: tra fine ottobre e metà novembre (alcuni bandi si chiudono anche a dicembre)

Tirocini CRUI (Università e Pubblica Amministrazione)

Il programma di tirocini CRUI offre a neolaureati l’opportunità di svolgere esperienze retribuite all’interno di enti pubblici o ambasciate.

  • Prossimo ciclo: molti tirocini si svolgono nel primo semestre 2027, ma le selezioni si tengono in autunno
  • Requisiti: laurea triennale o magistrale, conoscenze linguistiche, buon curriculum
  • Durata: 3-6 mesi
  • Rimborso spese: circa 400–600 euro al mese
  • Scadenze: diversi bandi attivi tra ottobre e novembre

Info sul sito: https://www.tirocinicrui.it

Dove cercare altri bandi aggiornati

Se vuoi esplorare altre opportunità, questi portali possono aiutarti a trovare bandi attivi:

Consigli pratici per candidarsi (e distinguersi davvero)

Avere i requisiti giusti non basta: quando i candidati sono tanti e i posti pochi, la differenza la fanno i dettagli. Ecco alcuni consigli utili per preparare una candidatura efficace, che arrivi fino in fondo.

Leggi bene il bando, sempre

Può sembrare banale, ma non lo è. Ogni borsa ha regole diverse: alcuni documenti sono obbligatori, altri facoltativi ma consigliati. Anche un semplice errore formale – come la mancanza di una firma o un formato sbagliato – può farti uscire di scena.

Scrivi un progetto chiaro e credibile

Se il bando richiede un progetto formativo o di ricerca, non servono frasi altisonanti. Quello che conta è mostrare chiarezza d’intenti:

  • perché vuoi fare quel master o corso?
  • cosa ti aspetti di imparare?
  • come pensi di usare quella formazione in futuro?

Meglio un progetto semplice ma ben pensato che uno ambizioso ma vago.

Lettera motivazionale: no copia-incolla

Evita modelli generici. La commissione vuole capire chi sei e perché stai scegliendo proprio quel percorso. Parla in modo diretto, usa parole tue. Racconta un obiettivo, un passaggio chiave del tuo percorso, o anche un dubbio che stai cercando di chiarire con quella formazione.

Un CV curato ed essenziale

Non serve inserire tutto quello che hai fatto: concentrati sulle esperienze più coerenti con il percorso che stai proponendo. Un CV in formato europeo va bene, ma puoi usare anche un formato personalizzato, purché ordinato e professionale.

Rispetta le scadenze (e gioca d’anticipo)

Non aspettare gli ultimi giorni per inviare la domanda. Spesso i portali si intasano, oppure ti accorgi all’ultimo di un documento mancante. Se possibile, prepara una checklist con tutto quello che serve e fissa una scadenza personale qualche giorno prima di quella ufficiale.

Errori comuni da evitare

  • Inviare documenti non firmati o scansionati male.
  • Usare un progetto troppo generico o copiato da internet.
  • Non allegare l’ISEE (se richiesto).
  • Ignorare i criteri di valutazione presenti nel bando.
  • Dimenticare di indicare il codice del master o del corso (nei bandi INPS, ad esempio).

Un esempio di lettera motivazionale

Potrebbe tornarti utile leggere un esempio di lettera motivazionale, per avere un’idea di come impostarla, ma ovviamente poi dovrai personalizzarla al massimo. Vediamo allora l’esempio concreto.

Oggetto: Domanda per borsa di studio [nome borsa] – [nome e cognome]

Gentili membri della commissione,
mi chiamo [Nome Cognome], ho [età] anni e mi sono laureato/a in [corso di laurea] presso l’Università di [nome] con una tesi in [tema rilevante]. Dopo la laurea, sto cercando un percorso che mi permetta di consolidare le competenze acquisite e approfondire [ambito specifico: es. sostenibilità, economia digitale, politiche pubbliche, ecc.], con un approccio più concreto e internazionale.

Ho scelto di candidarmi a questa borsa di studio perché credo sia un’opportunità reale per trasformare la mia formazione in un progetto professionale solido. Il mio obiettivo è frequentare il [nome del master/corso], che offre un programma fortemente in linea con le mie aspirazioni e con ciò che il mercato del lavoro oggi richiede: competenze tecniche, visione critica e capacità di adattamento.

Mi interessa in particolare [esempio di un modulo, laboratorio o area specifica del corso], perché ritengo che rappresenti un punto di svolta nel mio percorso. Non si tratta solo di accumulare titoli, ma di investire in un’esperienza che possa realmente fare la differenza.

Nel mio curriculum ho sempre cercato di dare coerenza alle mie scelte: [aggiungere 1-2 righe su tirocini, volontariato, studi o esperienze coerenti con il percorso]. So che non esiste il candidato perfetto, ma credo di poter portare motivazione, costanza e concretezza.

Vi ringrazio per l’attenzione e per l’opportunità offerta a giovani come me di poter continuare a formarsi senza ostacoli economici. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.

Cordiali saluti,
[Nome e cognome]
[Contatti: email e telefono]

Perché vale la pena provarci (anche se non si è “perfetti”)

Molti bandi richiedono un voto alto, un progetto ben costruito, certificazioni linguistiche o esperienze già strutturate. È facile pensare di non essere abbastanza. Ma la verità è che nessuna candidatura è perfetta, e ogni bando ha le sue sfumature. In alcuni casi conta il merito, in altri la motivazione. Alcuni premiano il curriculum, altri l’idea.

Quello che spesso fa la differenza è la capacità di provarci seriamente, con un progetto coerente e una domanda preparata con cura. Anche candidandosi a più borse contemporaneamente, le possibilità si moltiplicano.

Queste opportunità non sono riservate a un’élite. Sono pensate proprio per chi, dopo la laurea, vuole costruire qualcosa senza aspettare. E in molti casi, riesce a farlo partendo proprio da una di queste borse: un master, un tirocinio, un’esperienza all’estero. Un primo passo, concreto.

FAQ – Domande frequenti sulle borse di studio per neolaureati

  • Mi laureo a dicembre 2026. Posso candidarmi?
    Dipende dal bando. Alcune borse richiedono che la laurea sia già conseguita al momento della domanda, altre accettano candidati in attesa del titolo purché lo ottengano entro una certa data. In generale, per i bandi di ottobre/novembre 2026 potrebbe essere troppo presto se ti laurei a dicembre, ma puoi puntare sui bandi di inizio 2027.
  • Posso partecipare se sto già frequentando un master?
    Sì, in alcuni casi. Se il master rientra tra quelli finanziabili dal bando (es. quelli convenzionati con INPS), puoi richiedere la borsa anche se hai già iniziato. Altri bandi invece non accettano candidature retroattive: controlla sempre il regolamento specifico.
  • Serve avere un ISEE basso per ottenere queste borse?
    Non sempre. L’ISEE è richiesto per alcune borse pubbliche (come quelle INPS) e pesa in alcune selezioni private (come Iliadship), ma non è un criterio universale. Altri bandi, come quelli della Banca d’Italia, valutano solo il merito o il progetto presentato.
  • Esistono borse anche per laureati triennali?
    Sì, ma sono meno frequenti. La maggior parte dei bandi è pensata per chi ha una laurea magistrale, soprattutto se si tratta di borse per master di II livello o percorsi all’estero. Tuttavia, alcuni bandi accettano anche laureati triennali: Erasmus+ traineeship, alcune borse private e programmi come Iliadship, pensato proprio per chi dalla triennale passa alla magistrale.
  • Posso candidarmi se sto lavorando?
    In molti casi sì, a patto che il lavoro non sia incompatibile con il percorso proposto. Se la borsa prevede la frequenza di un master full time o un tirocinio all’estero, potrebbe essere necessario sospendere o organizzare diversamente il lavoro. Alcuni bandi chiedono una dichiarazione di disponibilità a tempo pieno.

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