Architetto iunior: le competenze, le attività e gli ambiti lavorativi

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Se il vostro sogno è studiare Architettura, è importante conoscere meglio il funzionamento del mercato del lavoro per i neo-laureati. In questo contesto, spicca la figura dell’architetto iunior, qualifica professionale introdotta in Italia in seguito alla riforma delle professioni. Ma che attività coinvolgono questa figura? E quali competenze? Vediamolo assieme.

Diventare Architetto iunior

Per diventare architetto iunior e acquisire le competenze necessarie a svolgere questo lavoro bisogna innanzitutto entrare ad Architettura o in uno dei corsi di laurea triennale afferenti, come Gestione del processo edilizio o in Scienze dell’Architettura. Siccome l’ammissione a questi corsi è a numero programmato nazionale, dovrete prepararvi al test di Architettura, superarlo e poi conseguire la laurea. Tenete presente, in ogni caso, che per diventare architetto iunior è sufficiente la laurea triennale.

Conseguita la laurea, bisogna poi sostenere l’esame per iscriversi con la nomina di architetto iunior alla Sezione B dell’Albo degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori.

Cosa fa l’Architetto iunior

Le attività in capo all’architetto iunior si articolano essenzialmente in tre aree:

  1. Concorso e collaborazione ad attività quali la progettazione, la stima, il collaudo delle opere edilizie (e in quest’ultima voce rientrano le opere pubbliche), la direzione dei lavori;
  2. Solo con riferimento a costruzioni civili semplici e con l’uso di metodologie standardizzate (vedremo questo aspetto nel dettaglio tra poco) l’architetto iunior può anche svolgere attività di progettazione, vigilanza, direzione dei lavori, misura, contabilità e liquidazione;
  3. Infine ci sono i rilievi diretti  e strumentali sull’edilizia attuale e storica.

Architetto iunior: le competenze

Le competenze dell’architetto iunior sono definite in base a due elementi ben precisi: come si può leggere nel Dpr 328/2001, tali competenze riguardano le “costruzioni civili semplici” e l’uso di “metodologie standardizzate”. Ma precisamente di cosa si tratta?

  • La terminologia costruzioni civili semplici fa riferimento al livello di complessità della costruzione che questa figura professionale è in grado di ricoprire. L’architetto iunior, alla luce del suo recente ingresso nel mercato del lavoro, può seguire lavori di piccola dimensione e relativa complessità. Sono quindi temporaneamente estromessi dalla gestione di lavori particolarmente sperimentali. Ma non vi preoccupate: proseguendo nella vostra carriera avrete certamente modo di ritrovarvici assegnati.
  • La terminologia uso di metodologie standardizzate fa invece riferimento alle regole e procedure che l’architetto iunior è tenuto a seguire. Nel suo caso si tratta di procedure fisse e consolidate, riportate nella manualistica di settore o nella normativa specifica.

Architetto iunior: quale settore d’impiego

Il settore di impiego di un architetto iunior è l’edilizia. Le competenze appena elencate possono essere esercitate presso enti pubblici e privati, studi professionali, società di promozione, industrie di settore, società di costruzione. Inoltre può esercitare la sua professione come libero professionista.

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