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Se sogni di diventare architetto, progettare case, musei, spazi pubblici o dare forma a città più vivibili, potresti esserti già chiesto: quale corso di architettura scegliere? Spoiler: ce ne sono più di quanto pensi.

In questo articolo ti aiutiamo a fare chiarezza sulle principali lauree legate al mondo dell’architettura: da quelle più tradizionali a quelle più creative o tecniche, perché ogni percorso ha le sue specificità, i suoi sbocchi e le sue regole di accesso.

Architettura: diversi tipi di laurea

Quando si parla di “laurea in Architettura” si fa spesso riferimento al corso magistrale a ciclo unico (classe LM-4) che permette di diventare architetto a tutti gli effetti. Ma in realtà esistono diversi tipi di corsi universitari legati all’architettura, con nomi, durate e sbocchi diversi.

Per esempio:

  • Scienze dell’Architettura (L-17): triennale, utile per accedere alla magistrale biennale.
  • Architettura (LM-4): magistrale a ciclo unico di 5 anni, abilitante.
  • Architettura e Ingegneria Edile-Architettura: 5 anni, percorso tecnico-architettonico.
  • Design, Urbanistica, Restauro; Paesaggio: corsi affini con tagli specifici.

Le opzioni principali

Architettura (LM-4)

È il corso di riferimento per chi vuole diventare architetto. Dura cinque anni e oggi è abilitante: alla fine del percorso, con il superamento di un esame integrato, puoi iscriverti direttamente all’Albo.

Si studiano progettazione architettonica, urbanistica, storia dell’architettura, scienza delle costruzioni, sostenibilità, materiali e molto altro.

Scienze dell’Architettura (L-17)

Corso triennale più teorico e introduttivo. Fornisce una base utile per accedere al ciclo unico o per continuare con una magistrale biennale (ma da solo non permette l’iscrizione all’albo degli Architetti).

Ingegneria Edile-Architettura

Corso quinquennale che unisce competenze tecniche e progettuali. Più orientato alla costruzione, ai materiali e agli aspetti ingegneristici, ma sempre con un forte focus sulla progettazione architettonica.

Urbanistica, Paesaggio, Restauro

Lauree magistrali biennali (LM-48, LM-3, LM-10) per chi vuole specializzarsi nella progettazione urbana, nella tutela del patrimonio o nella valorizzazione del paesaggio.

Quando l’architettura si intreccia col design

Molti corsi di Design (classe L-4) sono affini all’architettura, soprattutto quelli orientati agli interni, alla comunicazione visiva o al prodotto. Se ti attraggono la creatività e la progettazione, ma vuoi un taglio più pratico e meno tecnico, potrebbero fare al caso tuo.

Tra le principali opzioni:

  • Design del prodotto: si concentra sulla progettazione di oggetti funzionali e innovativi, dallo smartphone alla sedia, con un forte legame con l’industria.
  • Interior design: studia l’organizzazione e l’estetica degli spazi interni, residenziali o commerciali, con attenzione a materiali, luce e arredo.
  • Design della comunicazione visiva: include grafica, tipografia, brand identity, web e digital design. Perfetto per chi ama il linguaggio delle immagini.
  • Design della moda: esplora l’ideazione e la realizzazione di collezioni di abbigliamento e accessori, con un mix di creatività, tecnica e cultura visiva.
  • Service e UX design: nuove frontiere del design incentrate sull’esperienza dell’utente e sull’ottimizzazione dei servizi, anche digitali.

Dove si studia Architettura in Italia

I corsi di Architettura (LM-4) sono attivi in molte università italiane, sia pubbliche che private. Ecco alcune delle più note, con qualche informazione utile per orientarti nella scelta.

  • Politecnico di Milano: tra le università più prestigiose d’Europa per Architettura e Design. Offre un forte approccio progettuale, numerosi laboratori, contatti internazionali e corsi anche in inglese.
  • IUAV di Venezia: ateneo storico, interamente dedicato all’architettura, all’urbanistica, al design e alle arti visive. Ottimo per chi cerca un ambiente fortemente creativo e multidisciplinare.
  • Politecnico di Torino: eccellenza tecnica, con grande attenzione alla sostenibilità, all’innovazione tecnologica e all’inserimento nel mondo del lavoro.
  • Università di Roma La Sapienza: tra le più grandi d’Italia, con un’offerta formativa che include Architettura, Design e Restauro.
  • Università di Firenze: offre corsi di Architettura e Pianificazione del paesaggio. L’ambiente è molto legato alla tradizione storica e artistica del territorio, ma con un occhio all’innovazione

Nelle classifiche internazionali come il QS Ranking, il Politecnico di Milano è spesso tra le migliori università al mondo per Architettura e Design.

Come si accede ai corsi di Architettura

Per entrare nei corsi di Architettura, nella maggior parte dei casi devi affrontare un test di ammissione nazionale chiamato ARCHED, gestito dal CISIA.

Il test ARCHED è composto da 50 quesiti suddivisi in:

  • 10 quesiti di comprensione del testo
  • 10 quesiti di conoscenze acquisite negli studi e di storia (inclusa storia dell’arte)
  • 10 quesiti di ragionamento logico
  • 10 quesiti di disegno e rappresentazione
  • 10 questi di fisica e matematica

Per prepararti, puoi studiare sui nostri manuali specifici per questa prova, oppure frequentare un corso di preparazione con i nostri docenti.

Cosa si studia nei corsi di Architettura

Studiare Architettura significa entrare in un mondo in cui teoria e pratica si intrecciano costantemente. Il percorso formativo è pensato per sviluppare una visione progettuale a 360 gradi, che unisce creatività, competenze tecniche e consapevolezza del contesto urbano, storico e sociale.

Durante il corso, ti troverai ad affrontare materie molto diverse tra loro, ma tutte essenziali per diventare un progettista completo:

  • Disegno tecnico e progettuale: imparerai a rappresentare le tue idee con strumenti manuali e digitali, dai primi schizzi fino ai rendering professionali.
  • Storia dell’architettura e dell’arte: per capire come si è evoluto il modo di costruire e progettare nel tempo, e trarne ispirazione.
  • Tecnologia dei materiali: scoprirai le proprietà dei materiali da costruzione e come utilizzarli in modo innovativo e sostenibile.
  • Urbanistica: studierai l’organizzazione degli spazi urbani e le dinamiche delle città contemporanee.
  • Statica, costruzioni, impianti: un bagaglio tecnico indispensabile per rendere ogni progetto realizzabile e sicuro.
  • Laboratori di progettazione: cuore del corso, in cui potrai mettere in pratica le competenze acquisite lavorando su progetti concreti, spesso in team.

A questi si aggiungono workshop, tirocini, incontri con professionisti del settore e, in molti atenei, esperienze internazionali. L’obiettivo? Formarti come progettista consapevole, pronto ad affrontare le sfide dell’abitare contemporaneo.

E dopo la laurea? Sbocchi professionali

La laurea in Architettura apre a una vasta gamma di percorsi professionali, che spaziano dalla libera professione al lavoro in tema multidisciplinari, passando per ambiti pubblici e privati. Una volta ottenuta l’abilitazione (che oggi avviene direttamente al termine del ciclo unico), potrai iniziare la tua carriera come architetto iscritto all’Albo, oppure scegliere strade parallele che valorizzino le tue inclinazioni. Ecco alcune delle possibilità più comuni.

  • Architetto libero professionista: puoi aprire uno studio tutto tuo o collaborare con altri professionisti, occupandoti di progettazione architettonica, ristrutturazioni, interni, consulenze.
  • Studi di architettura, ingegneria o design: molti neolaureati iniziano come collaboratori in studi già avviati, sia in Italia che all’estero, lavorando su progetti residenziali, commerciali, urbanistici.
  • Urbanistica e pianificazione territoriale: puoi lavorare con enti pubblici, comuni o studi specializzati per progettare spazi pubblici, piani regolatori, strategie urbane sostenibili.
  • Restauro e valorizzazione del patrimonio: se hai seguito in percorso con indirizzo storico-artistico, potresti occuparti della tutela di edifici storici e monumenti.
  • Interior design e allestimento: grazie alla tua formazione multidisciplinare, puoi progettare spazi interni, arredi, esposizioni e scenografie.
  • Carriera accademica o ricerca: se ami approfondire, puoi proseguire con un master o un dottorato.

Inoltre, molti architetti scelgono di specializzarsi ulteriormente con master in sostenibilità ambientale, smart cities, progettazione parametrica, design computazionale o gestione del progetto.

FAQ: domande frequenti

È obbligatorio fare il ciclo unico? Sì, se vuoi diventare architetto abilitato. Altrimenti puoi fermarti alla triennale o scegliere altri percorsi affini.

Meglio architettura o design? Dipende da te. Architettura ha un taglio più tecnico e istituzionale. Design è più creativo, spesso più pratico e veloce.

Serve saper disegnare bene? Aiuta, ma non è essenziale all’inizio. Imparerai anche a usare software professionali (AutoCAD, Rhino, Revit, ecc.).

Quanti posti ci sono? Il numero è programmato. Ogni anno il Ministero stabilisce i posti disponibili per ogni ateneo.

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