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Su una cosa avete le idee chiare: diventare veterinario è il vostro desiderio. Invece i dubbi riguardano un’altra questione. Vi state cioè chiedendo quali sono i possibili sbocchi lavorativi di una laurea in Veterinaria.

Prospettive occupazionali

Come nel caso di altre professioni, un veterinario può lavorare sia come libero professionista sia come dipendente, nel settore privato o nel settore pubblico. Più nello specifico, i principali ambiti in cui può lavorare il veterinario sono:

  • aree funzionali veterinarie (sanità animale, alimenti, ambiente e benessere animale)
  • industria dei mangimi e degli integratori alimentari
  • selezione e miglioramento genetico degli animali in produzione
  • gestione e igiene degli allevamenti
  • controllo di qualità delle produzioni
  • consulenza e supporto tecnico in ambito farmaceutico
  • ricerca e sviluppo in ambito farmaceutico
  • controllo di igiene della produzione
  • tecnologie della trasformazione e gestione della filiera degli alimenti di origine animale
  • attività ambulatoriale

Vale la pena sottolineare che questi sono i principali sbocchi lavorativi ma non gli unici.

La specializzazione

Dopo la laurea, potreste decidere di specializzarvi: alcune possibili aree sono Alimentazione animale, Malattie infettive, Profilassi e pulizia veterinaria, Biochimica marina, Biotecnologie applicate alla pesca e all’acquacoltura. Se scegliete di proseguire con gli studi per specializzarvi, potreste avere ulteriori possibilità di impiego in base alla specializzazione che conseguirete.

Un test di accesso da superare

Adesso avete un’idea di massima di quali sono gli sbocchi lavorativi di una laurea in Veterinaria e potete scegliere la vostra strada una volta conseguita la laurea. Prima però c’è una cosa che dovete considerare: quello in Veterinaria è un corso di laurea a numero chiuso, con un test di accesso da superare. E quindi vi sarà utile sapere:

 

Fonte immagine: Morguefile.com

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