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Ti immagini a lavorare in ospedale, con macchinari all’avanguardia, per aiutare medici e pazienti a ottenere diagnosi rapide e precise? Se ami la tecnologia, ti affascinano le scienze e vuoi un ruolo concreto nel mondo della sanità, la professione di tecnico di radiologia potrebbe fare al caso tuo.
In questo articolo scoprirai chi è il tecnico sanitario di radiologia medica, cosa fa, come lo si diventa, quanto si guadagna e quali strumenti puoi usare per prepararti al meglio al test di ingresso.
Cosa trovi in questo articolo
Chi è il tecnico di radiologia medica
Il nome ufficiale è “tecnico sanitario di radiologia medica” (TSRM): è un professionista sanitario laureato, iscritto all’Albo TSRM, che lavora in ospedale o in centri diagnostici privati. Fa parte delle 23 professioni sanitarie riconosciute dal Servizio Sanitario Nazionale e collabora a stretto contatto con medici radiologi, oncologi, infermieri e altri specialisti. Questa professione è nella top five delle professioni sanitarie con il miglior tasso di occupazione a un anno dalla laurea, con il 78,6% di occupati.
Cosa fa concretamente: le sue mansioni
Il TSRM si occupa di effettuare esami di diagnostica per immagini, tra cui:
- radiografie tradizionali
- tomografie assiali computerizzate (TAC)
- risonanze magnetiche (RM)
- mammografie
- in alcuni casi, ecografie o esami con mezzi di contrasto
Il tecnico non fa diagnosi, ma è responsabile della corretta esecuzione tecnica dell’esame, della preparazione del paziente e della gestione dei macchinari. Deve anche garantire la sicurezza radiologica, per sé e per gli altri, seguendo protocolli di protezione dalle radiazioni ionizzanti.
La giornata tipo di un tecnico di radiologia
La giornata comincia con il controllo e l’accensione delle apparecchiature. Poi si susseguono i turni di pazienti: preparazione, spiegazione dell’esame, posizionamento, esecuzione. A volte si lavora in pronto soccorso, altre in reparti specialistici. Ci sono anche turni serali, notturni o festivi, soprattutto in ambito ospedaliero. È un lavoro ritmato, ma molto vario: i momenti tecnici si alternano a quelli relazionali, sempre con un alto livello di responsabilità.
Come si diventa tecnico di radiologia medica
Per diventare TSRM bisogna conseguire la laurea triennale in Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia (classe L/SNT3). Si tratta di un corso universitario a numero programmato nazionale, quindi con accesso tramite test di ammissione.
Il test di ammissione
Il test d’ingresso è comune a tutti i corsi delle professioni sanitarie e si svolge generalmente a settembre. Le domande riguardano:
- biologia
- chimica
- matematica e fisica
- logica
- cultura generale
Per la posizione di tecnico di radiologia si presentano in media 2,5 candidati per ogni posto disponibile.
Gli strumenti per prepararsi al test
Per prepararsi a questa prova di ammissione utilizzare strumenti mirati fa davvero la differenza, soprattutto se si vuole accedere al primo colpo. A tua disposizione hai:
Cosa si studia durante il corso
Il percorso di studi è molto pratico e orientato al lavoro. Durante i tre anni, lo studente acquisisce una solida preparazione teorica nelle scienze di base, indispensabile per comprendere i meccanismi alla base delle tecnologie mediche e delle patologie umane.
Tra le materie fondamentali troviamo:
- anatomia umana e fisiologia: per conoscere nel dettaglio il corpo umano e il suo funzionamento;
- fisica applicata e fisica medica: per comprendere i principi fisici alla base degli strumenti diagnostici;
- chimica e biochimica: per capire le interazioni tra sostanze e tessuti biologici;
- tecnologia radiologica e imaging digitale: per imparare a usare correttamente le apparecchiature radiologiche, acquisire immagini di qualità e conoscere i software diagnostici;
- radioprotezione: per operare in sicurezza e rispettare le normative vigenti sulla protezione da radiazioni ionizzanti;
- patologia generale e clinica: per capire le condizioni cliniche dei pazienti e saper interpretare le richieste mediche.
Un’attenzione particolare viene riservata alle tecniche di radioterapia, medicina nucleare, e all’evoluzione delle tecnologie digitali, sempre più centrali nella diagnostica moderna..
Il tirocinio
Uno degli aspetti centrali del corso è il tirocinio clinico, che si svolge in strutture sanitarie convenzionate già dal primo anno. Ogni studente affianca tecnici esperti e partecipa attivamente all’attività diagnostica.
Il tirocinio è progressivo e si sviluppa in parallelo alla formazione teorica. Durante il primo anno, lo studente osserva e familiarizza con l’ambiente ospedaliero, i protocolli di sicurezza e le prime tecniche di base. Dal secondo anno in poi, acquisisce maggiore autonomia nell’uso delle apparecchiature e nell’interazione con i pazienti, sempre sotto la supervisione del personale sanitario. Nell’ultimo anno, il tirocinio diventa ancora più specialistico e permette di sperimentare attività complesse come la radioterapia e la medicina nucleare.
Il tirocinio è valutato attraverso schede di competenza, feedback dei tutor clinici e relazioni scritte, ed è parte integrante del percorso di apprendimento e dell’esame di laurea finale.
Esame finale e abilitazione
Il corso è abilitante: l’esame di laurea include una prova pratica e, una volta superato, permette l’iscrizione all’Albo TSRM. Solo dopo l’iscrizione è possibile esercitare la professione.
Dove lavora un tecnico di radiologia
Il TSRM può lavorare in:
- ospedali pubblici (accesso attraverso concorsi)
- cliniche private
- centri diagnostici convenzionati
- studi specialistici (ortopedia, odontoiatria, ginecologia)
- reparti di pronto soccorso e radioterapia oncologica
Ci sono anche opportunità in ambito industriale o veterinario, oltre che in aziende biomedicali come formatore o tecnico applicativo.
Quanto guadagna un tecnico di radiologia
Nel pubblico, il tecnico di radiologia è inquadrato nella categoria D del SSN e lo stipendio iniziale si aggira intorno ai 1.700-1.900 euro netti al mese. Nel privato le cifre possono variare: spesso simili, ma con meno tutele o più flessibilità.
Con l’esperienza o in ruoli di coordinamento, si può arrivare a 2.500-2.800 euro netti mensili. Alcune figure specializzate o con incarichi di responsabilità (es. formatori per aziende biomedicali) possono superare i 3.000 euro.
Sbocchi lavorativi e opportunità di crescita
Come dicevamo sopra, il tasso di occupazione per i laureati in Tecniche di radiologia è alto. Il concorso pubblico è la strada più comune, ma non l’unica. Si può:
- lavorare come libero professionista
- specializzarsi tramite master (es. radiologia interventistica, ecografia, radioterapia)
- diventare formatore o docente universitario
- assumere ruoli di coordinamento tecnico
La figura del TSRM è sempre più centrale, anche in contesti innovativi come la telemedicina e l’intelligenza artificiale applicata all’imaging medico.
Insomma, quella del tecnico di radiologia è una professione perfetta per chi ama la scienza, la tecnologia e vuole mettersi al servizio della salute degli altri. Unisce rigore tecnico, sensibilità verso il paziente e una formazione concreta con ottime prospettive lavorative. Se questo profilo ti rispecchia, è il momento giusto per iniziare a prepararti al test di ammissione.
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