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Quando si parla di costruzioni, infrastrutture, ponti, dighe, strade e ferrovie, c’è sempre dietro il lavoro degli ingegneri civili. Se hai la curiosità di sapere come funziona il mondo che ci circonda – quello fatto di cemento, acciaio, calcoli e soluzioni tecniche – questo corso di laurea potrebbe fare al caso tuo.
In questo articolo ti spieghiamo cosa si studia a Ingegneria civile, come si entra all’università e quali sono gli sbocchi lavorativi dopo la laurea.
Cosa trovi in questo articolo
Cosa si studia a Ingegneria civile
Il percorso in Ingegneria civile si articola su due livelli: una laurea triennale e una successiva laurea magistrale di due anni. I primi tre anni servono a costruire una base solida di competenze scientifiche e tecniche, mentre la magistrale permette di approfondire ambiti specifici e iniziare a specializzarsi.
Primo anno: le fondamenta scientifiche
Il primo anno è incentrato sulle materie di base, comuni a quasi tutti i corsi di ingegneria.
- Analisi matematica: impari a lavorare con limiti, derivate, integrali. Ti serviranno per modellare fenomeni fisici e strutturali.
- Fisica: meccanica, statica, termodinamica… tutto ciò che riguarda le forse in gioco nel mondo reale.
- Geometria e algebra lineare: utili per rappresentare forme, strutture, spostamenti.
- Informatica: imparerai a usare software tecnici e linguaggi di programmazione base (es. MATLAB, Pytho, C).
- Chimica: per conoscere le proprietà dei materiali da costruzione.
Secondo e terzo anno: la vera Ingegneria civile
Dal secondo anno iniziano le materie “caratterizzanti”, quelle che ti fanno entrare nel vivo della progettazione e della costruzione.
- Scienza delle costruzioni: studia il comportamento dei materiali e delle strutture sotto sforzo. È la base per capire se un ponte, una trave o un pilastro reggeranno.
- Tecnica delle costruzioni: ti insegna a progettare strutture in cemento armato, acciaio e legno secondo le normative (come le NTC – Norme Tecniche per le Costruzioni).
- Idraulica: affronta i principi del moto dei fluidi e il comportamento dell’acqua in canali, tubature, fiumi, dighe.
- Costruzioni idrauliche: applica l’idraulica a opere reali, come acquedotti, fognature, canali e impianti di drenaggio urbano.
- Geotecnica: studia i terreni e il loro comportamento. È fondamentale per fondazioni, gallerie, muri di contenimento.
- Tecnica del traffico e trasporti: analizza e progetta infrastrutture stradali, ferroviarie e aeroportuali.
- Topografia e rilievo: imparerai a misurare e rappresentare il territorio con strumenti digitali, droni e GPS.
- Urbanistica e gestione del territorio: per capire come pianificare città e infrastrutture nel rispetto dell’ambiente.
Laboratori e progetti
Accanto alla teoria, ci sono molti laboratori pratici e attività di progetto. Ad esempio:
- progetti di ponti o edifici in scala,
- analisi strutturali con software come SAP2000 o AutoCAD,
- simulazioni di flussi idraulici,
- prove su materiali in laboratorio (resistenza a compressione, trazione, flessione).
In molti atenei sono anche previste esperienze sul campo, come sopralluoghi in cantiere o rilievi topografici all’aperto.
Laurea magistrale: si entra nello specifico
Se decidi di proseguire con la laurea magistrale, potrai scegliere un indirizzo di specializzazione tra i più comuni:
- strutture, ti focalizzi su edifici, ponti, infrastrutture complesse;
- geotecnica, approfondisci la progettazione in base alla risposta dei terreni;
- idraulica e ambiente, lavori su gestione delle risorse idriche, difesa da frane e alluvioni;
- infrastrutture e trasporti, ti concentri su strade, ferrovie, reti logistiche e mobilità sostenibile.
In alcune università puoi anche optare per percorsi in inglese o per doppie lauree internazionali.
Come si accede a Ingegneria civile
Per entrare a Ingegneria civile serve superare un test di ingresso. Nella maggior parte delle università pubbliche italiane, il test da affrontare è il TOLC-I, gestito dal consorzio CISIA. Questo test valuta logica, matematica, scienze e comprensione verbale. In alcuni casi l’università gestisce autonomamente il test con regole e contenuti propri. Per prepararti puoi:
Dove si studia Ingegneria civile
Il corso di laurea in Ingegneria civile è presente nella maggior parte delle università italiane. La qualità della formazione è generalmente buona in tutto il Pese, ma ci sono alcuni atenei che spiccano per storia, infrastrutture didattiche, laboratori e sbocchi professionali.
Le università italiane più rinomate
Secondo la classifica QS World University Rankings by Subject 2025, tra le Migliori università al mondo per Ingegneria civile troviamo:
- Politecnico di Milano – 13° al mondo per Ingegneria civile. È tra le università italiane più internazionali e ha forti legami con aziende, studi di progettazione e cantieri reali.
- Politecnico di Torino – molto apprezzato per l’approccio pratico, i laboratori ben attrezzati e le opportunità di scambio con l’estero.
- Università di Bologna – una delle più antiche e strutturate, con buoni collegamenti con il mondo del lavoro e forte attenzione alla sostenibilità.
- Università di Padova – conosciuta per la solidità del percorso formativo e l’eccellenza nei campi dell’idraulica e delle infrastrutture.
- La Sapienza di Roma – tra gli atenei più grandi d’Italia, offre una vasta gamma di insegnamenti e indirizzi di specializzazione.
Altri atenei validi dove studiare Ingegneria civile
Oltre alle eccellenze citate sopra, molti altri atenei offrono percorsi di Ingegneria civile di buon livello. Tra questi:
- Università degli studi di Napoli Federico II
- Università degli studi di Firenze
- Università degli studi di Trento
- Università degli studi di Catania
- Università degli studi di Palermo
- Università degli studi di Brescia
- Università degli studi di Perugia
- Università degli studi di Genova
- Università degli studi di Salerno
Molti di questi atenei offrono indirizzi specifici o curricula internazionali, alcuni dei quali in lingua inglese.
Quali criteri considerare nella scelta dell’università?
Se stai valutando dove iscriverti, tieni a mente questi aspetti:
- Strutture: laboratori di prove sui materiali, simulatori sismici, software professionali.
- Connessioni con il mondo del lavoro: possibilità di tirocini, stage, partecipazione a progetti reali.
- Indirizzi disponibili: non tutti gli atenei offrono gli stessi ambiti di specializzazione.
- Accesso: in molte università pubbliche si entra tramite il TOLC-I, ma il punteggio minimo cambia da sede a sede.
- Servizi e qualità della vita universitaria: housing, trasporti, associazioni studentesche, supporti alla didattica.
Università private: una scelta alternativa?
In Italia sono pochi gli atenei privati che offrono corsi di Ingegneria Civile. Alcuni esempi:
- Università Cattolica del Sacro Cuore (campus di Piacenza o Brescia): offre percorsi in ambito ambientale e territoriale.
- Università Campus Bio-Medico di Roma: propone corsi più orientati all’innovazione e all’ingegneria dell’ambiente.
- Università telematiche: attenzione! Le lauree online in Ingegneria non sono sempre equiparabili, soprattutto se mancano laboratori pratici e contatti col mondo del lavoro.
Cosa puoi fare dopo la laurea
Una delle ragioni per cui molti scelgono Ingegneria Civile è la spendibilità concreta del titolo: dopo la laurea, puoi inserirti nel mondo del lavoro con competenze molto richieste, in Italia e all’estero. Ma cosa si può fare davvero con questa laurea?
Dipende dal livello che hai raggiunto (triennale o magistrale), dalla specializzazione scelta e anche dall’eventuale iscrizione all’Albo degli Ingegneri.
Lavorare subito dopo la laurea triennale
Con una laurea triennale puoi iniziare a lavorare come tecnico progettista o collaboratore in:
- studi di ingegneria e architettura
- imprese di costruzione e cantieri
- uffici tecnici di comuni, province, regioni
- società di consulenza e facility management
- aziende di manutenzione e gestione infrastrutture
In genere, non potrai firmare progetti o assumere la responsabilità tecnica di opere complesse, ma potrai collaborare con ingegneri senior, redigere elaborati tecnici, fare rilievi, seguire la sicurezza in cantiere e molto altro.
Molti, però, scelgono di proseguire con la laurea magistrale, che apre più porte.
Dopo la magistrale: più competenze, più possibilità
Con la magistrale puoi:
- accedere all’Esame di Stato e iscriverti all’Albo degli Ingegneri (Sezione A)
- firmare progetti strutturali, calcoli statici, relazioni geotecniche
- dirigere cantieri e coordinare lavori pubblici o privati
- partecipare a concorsi pubblici per enti come ANAS, Ferrovie, Protezione Civile
- lavorare in grandi società di costruzioni, studi internazionali o multinazionali dell’ingegneria
Quali ruoli può ricoprire un ingegnere civile?
Ecco alcuni sbocchi concreti:
| Ruolo | Dove si lavora |
| Progettista strutturale | Studi di ingegneria, uffici tecnici pubblici |
| Direttore dei lavori | Cantieri edili, infrastrutturali o idraulici |
| Ingegnere geotecnico | Studi specializzati in fondazioni, gallerie, consolidamenti |
| Ingegnere idraulico | Progettazione reti idriche, fognature, opere fluviali |
| Esperto in infrastrutture e trasporti | Pianificazione stradale, ferroviaria, aeroportuale |
| Energy & environmental engineer | Settori legati alla sostenibilità e transizione ecologica |
| Facility manager | Gestione tecnica di grandi edifici e impianti |
| Project manager | Coordinamento tecnico-economico di grandi opere |
In più, puoi anche lavorare come consulente freelance, oppure avviare uno studio tecnico tuo, se sei iscritto all’Albo.
Opportunità all’estero
L’ingegneria civile è un settore molto ricercato a livello internazionale, soprattutto per chi conosce bene l’inglese e sa usare software come SAP2000, AutoCAD, Revit, Civil 3D, ArchiCAD.
Paesi come Germania, Svizzera, Regno Unito, Canada e Australia cercano spesso ingegneri civili per progetti infrastrutturali, sostenibili o legati alla mobilità urbana.
Se aspiri a una carriera internazionale, valuta anche:
- programmi di doppia laurea con l’estero
- un master post-laurea in lingua inglese
- esperienze Erasmus+ o internship all’estero
Vuoi continuare con la ricerca?
Se ti appassionano le teorie, i modelli, la scienza dietro le costruzioni, puoi iscriverti a un dottorato di ricerca e intraprendere la carriera accademica o lavorare in centri di ricerca pubblici e privati.
Ambiti di ricerca molto attivi:
- ingegneria sismica
- materiali innovativi (es. calcestruzzo eco-sostenibile)
- modellazione digitale (BIM, simulazioni FEM)
- adattamento climatico delle infrastrutture
Quanto guadagna un ingegnere civile?
Gli stipendi in Ingegneria Civile possono variare molto a seconda del livello di esperienza, del ruolo ricoperto, dell’area geografica e del tipo di azienda. Ma in generale, si tratta di una professione che offre buone prospettive economiche, specialmente nel medio-lungo periodo.
Ecco una panoramica indicativa:
| Fase della carriera | Stipendio netto mensile |
| Neolaureato (triennale) | 1.100 – 1.300 € |
| Neolaureato magistrale | 1.300 – 1.600 € |
| Tecnico in cantiere o studio (1-3 anni) | 1.400 – 1.800 € |
| Progettista strutturale / geotecnico (3-5 anni) | 1.700 – 2.200 € |
| Direttore lavori / Project Manager (oltre 5 anni) | 2.500 – 3.500 € |
| Ingegnere civile all’estero | 3.000 € e oltre (in base al Paese) |
Nota: come libero professionista i guadagni possono essere anche più alti, ma dipendono molto dal numero di clienti, dalle responsabilità assunte e dalla dimensione dei progetti.
Secondo i dati Almalaurea, a 5 anni dalla laurea magistrale in Ingegneria Civile e Ambientale, l’85% dei laureati lavora e lo stipendio medio netto supera i 1.700 euro mensili, con picchi più alti al Nord Italia e nei grandi studi di progettazione o imprese internazionali.
Ingegneria Civile vs. altre Ingegnerie: che differenze ci sono?
Molti corsi di ingegneria condividono materie scientifiche di base (matematica, fisica, informatica) ma si distinguono per ambito applicativo e obiettivi professionali. Ecco le principali differenze:
| Corso di laurea | Di cosa si occupa | Materie caratterizzanti | Sbocchi principali |
| Ingegneria Civile | Progettazione e realizzazione di infrastrutture (ponti, strade, dighe, edifici pubblici) | Scienza e tecnica delle costruzioni, geotecnica, idraulica, trasporti | Progettista strutturale, direttore lavori, ingegnere per infrastrutture |
| Ingegneria Edile | Costruzioni edilizie, architettura tecnica, recupero e gestione dell’edilizia | Tecnologia dell’edilizia, architettura tecnica, impianti edilizi | Progettista di edifici, tecnico edilizio, BIM manager |
| Ingegneria Industriale | Progettazione, produzione e gestione di impianti e macchine industriali | Meccanica applicata, termotecnica, elettrotecnica, materiali | Ingegnere di produzione, manutenzione, R&D in ambito industriale |
| Ingegneria Gestionale | Organizzazione di processi produttivi, logistica, economia aziendale | Economia, statistica, gestione della produzione, supply chain | Analista di processo, operations manager, consulente aziendale |
Quale scegliere?
Dipende da cosa ti immagini di fare “da grande”:
- Se vuoi progettare opere pubbliche o lavorare in cantiere, Ingegneria Civile è la scelta giusta.
- Se ti interessa di più l’edilizia abitativa, il design tecnico e la riqualificazione, valuta Ingegneria Edile.
- Se sei attratto dal mondo della meccanica, dell’industria e dell’automazione, considera Ingegneria Industriale.
- Se ti piace organizzare, ottimizzare e fare analisi aziendale, Ingegneria Gestionale è ideale.
Curiosità: alcune università offrono corsi “ibridi” come Ingegneria Edile-Civile o Civile-Ambientale, pensati per offrire competenze trasversali.
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