Cosa fa il criminologo? Mansioni, competenze e opportunità di lavoro

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Se ti appassionano le serie TV investigative, i documentari sui casi criminali e lo studio del comportamento umano, probabilmente ti sei chiesto almeno una volta che cosa significhi lavorare come criminologo. Nella realtà, il suo lavoro è molto diverso da quello che vediamo nei film. Il criminologo studia i fenomeni criminali, le loro cause e le possibili strategie di prevenzione, utilizzando conoscenze provenienti dalla psicologia, dalla sociologia, dal diritto e da altre discipline.

Può occuparsi di ricerca, analisi dei comportamenti criminali, prevenzione della devianza e progetti dedicati alla sicurezza o al reinserimento sociale.

Vediamo quali sono le sue attività, dove può lavorare e quali competenze servono per intraprendere questa strada.

Chi è il criminologo?

Il criminologo è una figura esperta nello studio scientifico della criminalità e della devianza.

La criminologia è una disciplina interdisciplinare: per comprendere un fenomeno criminale, infatti, non basta studiare il singolo reato. Bisogna prendere in considerazione anche il contesto sociale, le caratteristiche delle persone coinvolte, le dinamiche relazionali e i fattori che possono aver contribuito a determinare un comportamento.

Il criminologo si interessa quindi a domande come:

  • Quali fattori individuali e sociali possono favorire determinati comportamenti criminali?
  • Come cambiano i fenomeni criminali nel tempo?
  • Quali sono le conseguenze dei reati sulle vittime?
  • Quali interventi possono contribuire a prevenire la criminalità?
  • Quali strategie possono favorire il reinserimento sociale delle persone condannate?

Per rispondere utilizza metodi di ricerca, strumenti di analisi e conoscenze specifiche, che variano a seconda del settore in cui opera.

Una precisazione importante: in Italia il criminologo non è una professione organizzata in un apposito Ordine professionale e non esiste un Albo nazionale obbligatorio dei criminologi.

Questo significa che non tutte le persone che possiedono una formazione criminologica possono svolgere le stesse attività: alcune richiedono ulteriori titoli, abilitazioni o requisiti professionali.

Cosa fa il criminologo nella pratica?

Le attività di un criminologo dipendono principalmente dalla sua formazione e dal contesto lavorativo.

Possiamo però individuare alcuni ambiti nei quali vengono utilizzate le competenze criminologiche.

Studia i comportamenti criminali e le loro cause

Una delle principali attività della criminologia consiste nell’analizzare i fattori che contribuiscono alla diffusione dei fenomeni criminali.

Per esempio, chi si occupa di ricerca criminologica può studiare il rapporto tra criminalità e condizioni sociali, le caratteristiche di determinati reati o le dinamiche che possono favorire i comportamenti violenti.

Questo lavoro può comprendere la raccolta e l’analisi di dati statistici, lo studio di documenti, la realizzazione di interviste e l’osservazione di fenomeni sociali.

L’obiettivo non è trovare una spiegazione valida per ogni comportamento criminale, ma comprendere le diverse cause e condizioni che possono contribuire alla commissione dei reati.

Si occupa di prevenzione della criminalità

La criminologia non studia soltanto i reati già commessi. Un’altra attività importante riguarda la loro prevenzione.

Un esperto con competenze criminologiche può collaborare alla progettazione di interventi per ridurre particolari fenomeni criminali o situazioni di rischio.

Può contribuire, per esempio, a progetti sulla sicurezza urbana, sulla prevenzione della violenza o sul contrasto alla devianza giovanile.

In questi contesti, il lavoro consiste nell’analizzare i problemi, individuare i fattori di rischio e contribuire alla valutazione dell’efficacia delle misure adottate.

Analizza le conseguenze dei reati sulle vittime

Un altro ambito di studio è la vittimologia, la disciplina che si occupa delle persone che subiscono un reato e dei processi di vittimizzazione.

Chi possiede una formazione specifica in questo settore può contribuire ad analizzare le conseguenze sociali dei reati, le condizioni di vulnerabilità e i bisogni delle vittime.

Le competenze criminologiche possono essere utilizzate anche nella progettazione di servizi e interventi di prevenzione e tutela.

Questo non significa, però, che il criminologo possa automaticamente svolgere attività di sostegno psicologico o psicoterapia: queste richiedono le qualifiche professionali previste dalla legge.

Collabora a progetti di reinserimento sociale

In ambito penitenziario, le competenze criminologiche possono essere utilizzate nello studio dei percorsi individuali e nella progettazione di interventi finalizzati al reinserimento sociale delle persone condannate.

L’obiettivo del trattamento penitenziario non è soltanto l’esecuzione della pena, ma anche favorire il reinserimento nella società.

Gli esperti di criminologia clinica possono contribuire, insieme ad altre figure professionali, alle attività di osservazione e trattamento previste dall’ordinamento penitenziario.

Anche in questo caso, però, si tratta di attività disciplinate da regole specifiche: non basta dichiararsi criminologo per ottenere un incarico presso un istituto penitenziario.

Dove lavora un criminologo?

Una delle domande più frequenti riguarda gli sbocchi professionali: dove può trovare lavoro una persona che ha studiato criminologia?

La risposta dipende molto dal percorso universitario seguito, dalle eventuali specializzazioni e dai requisiti richiesti per i singoli incarichi.

Inoltre, è importante sapere che non sempre i posti di lavoro sono espressamente denominati criminologo. Spesso le competenze criminologiche vengono utilizzate all’interno di ruoli professionali più ampi.

Istituti penitenziari e servizi della giustizia

Uno degli ambiti più direttamente collegati alla criminologia è quello penitenziario.

L’articolo 80 della legge 354/1975 prevede che l’amministrazione penitenziaria possa avvalersi, per le attività di osservazione e trattamento, di esperti in diverse discipline, tra cui la criminologia clinica.

Questi professionisti possono contribuire alla valutazione dei bisogni trattamentali e alla definizione di interventi finalizzati al reinserimento sociale.

Per accedere agli incarichi bisogna però possedere i requisiti previsti dalle procedure di selezione dell’amministrazione.

Il Ministero della Giustizia gestisce specifici elenchi di consulenti ed esperti utilizzati nell’ambito penitenziario, dell’esecuzione penale esterna e della giustizia minorile.

Università e centri di ricerca

Chi è interessato soprattutto allo studio scientifico della criminalità può orientarsi verso la ricerca.

In ambito universitario o presso centri di ricerca, le competenze criminologiche possono essere utilizzate per approfondire temi come:

  • Le cause sociali della criminalità.
  • La violenza e i comportamenti devianti.
  • Le politiche di prevenzione.
  • La sicurezza e la percezione del rischio.
  • I processi di vittimizzazione.
  • Le strategie di reinserimento sociale.

La ricerca richiede solide competenze metodologiche, capacità di analizzare i dati e, per molti percorsi accademici, una formazione avanzata che può comprendere anche un dottorato.

Enti pubblici e progetti di sicurezza

Le competenze criminologiche possono trovare applicazione anche presso enti pubblici e organizzazioni che si occupano di sicurezza, prevenzione e politiche sociali.

Per esempio, possono essere utili nella progettazione di iniziative per prevenire la criminalità giovanile, analizzare fenomeni di disagio sociale o migliorare la sicurezza degli spazi urbani.

In questi contesti si lavora spesso in gruppi interdisciplinari, insieme a professionisti con competenze sociologiche, giuridiche, educative e amministrative.

L’accesso ai ruoli nel settore pubblico dipende dalle qualifiche richieste dai bandi e dalle procedure di selezione previste.

Organizzazioni e servizi a sostegno delle vittime

Un altro possibile ambito è rappresentato dalle associazioni e dalle organizzazioni che si occupano di prevenzione della violenza, tutela delle vittime e contrasto all’esclusione sociale.

Le competenze criminologiche possono essere impiegate nell’analisi dei fenomeni, nella progettazione di interventi e nella valutazione dei servizi.

Per le attività di assistenza specialistica, come il sostegno psicologico o l’assistenza legale, sono invece necessari i relativi titoli professionali.

Consulenza e settore privato

In alcuni casi, chi possiede competenze criminologiche può collaborare con organizzazioni private, società di consulenza o progetti dedicati alla sicurezza e all’analisi dei rischi.

Le attività possono riguardare, per esempio, lo studio dei fenomeni criminali, la prevenzione di determinati rischi e l’analisi di dati.

Si tratta però di opportunità molto diverse tra loro, che richiedono competenze specifiche e non dipendono dal semplice possesso di un titolo in criminologia.

Il criminologo lavora con la polizia?

Le serie TV mostrano spesso criminologi impegnati direttamente nelle indagini di polizia. Nella realtà italiana la situazione è più complessa.

La conduzione delle indagini e lo svolgimento delle attività di polizia giudiziaria spettano ai soggetti competenti secondo la legge.

Un esperto in criminologia può eventualmente contribuire con conoscenze specialistiche, quando richiesto e nei limiti del proprio incarico, ma studiare criminologia non significa diventare automaticamente investigatore o appartenente alle Forze dell’Ordine.

Per lavorare nella Polizia di Stato, nell’Arma dei Carabinieri o in altri corpi bisogna seguire i rispettivi percorsi di accesso e superare le selezioni previste.

La formazione criminologica può rappresentare una competenza aggiuntiva, ma non sostituisce questi requisiti.

Qual è la differenza tra criminologo e criminalista?

Criminologo e criminalista sono due figure spesso confuse, anche perché entrambe si occupano, da prospettive differenti, di fenomeni legati ai reati.

La differenza principale riguarda l’oggetto del loro lavoro.

Il criminologo studia la criminalità come fenomeno individuale e sociale. Si interessa alle cause dei comportamenti criminali, ai contesti in cui si sviluppano e alle strategie per prevenirli.

Il criminalista, invece, si occupa dell’analisi tecnico-scientifica degli elementi materiali collegati a un reato, utilizzando metodi e strumenti propri delle scienze forensi.

Per esempio, durante un’indagine su un omicidio, le attività di analisi delle tracce biologiche o delle impronte digitali appartengono all’ambito della criminalistica.

Lo studio dei fattori comportamentali e sociali collegati a determinati fenomeni criminali rientra invece nell’ambito della criminologia.

Le competenze possono integrarsi, ma non si tratta della stessa attività.

Il criminologo è uno psicologo?

No, criminologo e psicologo non sono sinonimi.

La criminologia comprende anche lo studio dei comportamenti umani, ma non coincide con la psicologia.

Lo psicologo è un professionista sanitario che ha completato il percorso formativo e abilitante previsto dalla legge ed è iscritto al relativo Albo professionale.

Il criminologo, invece, può provenire da percorsi universitari diversi, come Psicologia, Sociologia o Giurisprudenza.

Una persona può essere contemporaneamente psicologa e possedere una specializzazione in criminologia. Ma un corso o un master in criminologia, da solo, non permette di esercitare la professione di psicologo.

La distinzione è particolarmente importante quando si parla di valutazioni psicologiche, diagnosi e interventi clinici, che non possono essere svolti da chiunque abbia studiato criminologia.

Il criminologo può lavorare come perito in tribunale?

È possibile che un professionista con competenze criminologiche svolga attività di consulenza o venga coinvolto in procedimenti giudiziari, ma non esiste un’autorizzazione generale a operare come perito derivante dal titolo di criminologo.

Gli incarichi dipendono dal tipo di procedimento, dalle competenze richieste e dai requisiti previsti dalla legge.

Per esempio, le valutazioni di natura psichiatrica o psicologica richiedono una preparazione professionale specifica. Una specializzazione in criminologia, da sola, non consente di svolgere attività riservate a medici o psicologi.

Anche la nomina come perito del giudice o consulente tecnico segue procedure e criteri propri.

Se ti interessa lavorare nell’ambito giudiziario, quindi, è importante capire quale attività vorresti svolgere e scegliere un percorso formativo che permetta di acquisire le relative qualifiche.

Quali competenze deve avere un criminologo?

Oltre alle conoscenze specifiche, chi lavora nel campo della criminologia deve sviluppare diverse capacità trasversali.

Tra le più importanti troviamo:

  • Capacità di analisi: saper raccogliere, confrontare e interpretare informazioni provenienti da fonti diverse.
  • Metodo scientifico: conoscere gli strumenti della ricerca e distinguere i dati verificabili dalle interpretazioni non dimostrate.
  • Pensiero critico: valutare le ipotesi senza lasciarsi influenzare da stereotipi o pregiudizi.
  • Conoscenze interdisciplinari: saper collegare aspetti psicologici, sociali e giuridici.
  • Capacità comunicative: presentare analisi e risultati in modo chiaro e documentato.
  • Riservatezza e responsabilità: trattare con attenzione informazioni sensibili e rispettare la dignità delle persone coinvolte.

Un aspetto particolarmente importante è la capacità di evitare conclusioni affrettate.

Studiare i comportamenti criminali significa lavorare su fenomeni complessi, nei quali raramente esiste una sola causa o una spiegazione immediata.

Come diventare criminologo?

Se questa professione ti interessa, il primo passo è scegliere un percorso universitario che permetta di acquisire una preparazione solida.

In Italia non esiste un’unica laurea obbligatoria per diventare criminologo. Tra le strade più pertinenti ci sono Psicologia, Giurisprudenza, Sociologia e altri corsi dell’area sociale e giuridica.

Dopo la laurea è possibile approfondire le competenze attraverso percorsi magistrali, master universitari e attività di ricerca.

La scelta dipende soprattutto dall’ambito nel quale vorresti lavorare: studio dei comportamenti, prevenzione della criminalità, ricerca sociale, diritto e giustizia.

Per conoscere i diversi percorsi universitari, i requisiti e le possibilità di specializzazione, leggi la nostra guida completa su come diventare criminologo e quale laurea scegliere.

Lavorare come criminologo: cosa aspettarsi davvero?

La criminologia è una disciplina che permette di osservare i fenomeni criminali da prospettive diverse, combinando conoscenze scientifiche, sociali e giuridiche.

È però importante distinguere l’interesse per la materia dalle opportunità professionali concrete.

In Italia non esiste un percorso che garantisca, una volta terminati gli studi, l’accesso automatico a un lavoro con la qualifica di criminologo. Spesso le competenze criminologiche vengono utilizzate all’interno di altre professioni, ciascuna con requisiti e modalità di accesso differenti.

Per questo, se stai pensando di intraprendere questa strada, il consiglio è partire dal tipo di lavoro che vorresti svolgere: ricerca, prevenzione, attività in ambito penitenziario o analisi dei fenomeni criminali.

Capire dove vuoi arrivare ti aiuterà a scegliere non soltanto cosa studiare, ma anche quali competenze sviluppare e quali esperienze pratiche cercare durante il percorso universitario.

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