ChatGPT può diventare uno strumento utile per studiare, ma molto dipende da come lo usi. Chiedergli di svolgere un esercizio al posto tuo o di scrivere un testo che poi copierai senza averlo capito può farti risparmiare tempo nell’immediato, ma difficilmente ti aiuterà a imparare.
Il modo più efficace per usare ChatGPT per studiare è un altro: trattarlo come uno strumento con cui confrontarti mentre impari. Puoi chiedergli spiegazioni, farti interrogare, creare esercizi, verificare se hai capito un argomento o lavorare sui tuoi appunti.
Per cominciare, puoi usare la Modalità studio, una funzione pensata apposta per accompagnarti passo dopo passo nell’apprendimento invece di darti subito la risposta.
Vediamo come funziona e in quali modi puoi usare ChatGPT a scuola e all’università.
1. Prova la modalità studio di ChatGPT
ChatGPT dispone di una funzione pensata specificamente per l’apprendimento, chiamata “Modalità studio”.
Invece di fornire subito la soluzione, può accompagnarti attraverso domande e passaggi successivi, adattando progressivamente la spiegazione al tuo livello. Può inoltre lavorare sui materiali caricati nella chat, creare quiz e verificare quello che hai compreso.
Come attivare la Modalità studio
Se usi ChatGPT dal web, puoi attivarla direttamente all’interno di una conversazione. Puoi:
- digitare @study nel campo in cui scrivi i messaggi e selezionare Studia tra i suggerimenti;
- selezionare il simbolo +, cercare Studia tra gli strumenti disponibili e attivare la funzione.
Su iOS e Android, seleziona + per aprire gli strumenti disponibili e poi scegli Studia.
Una volta attivata, è utile spiegare subito a ChatGPT:
- che scuola o università frequenti;
- quale materia stai studiando;
- quale argomento devi preparare;
- che cosa vuoi ottenere dalla sessione di studio.
Per esempio: “Frequento il quarto anno del liceo scientifico, sto studiando le leggi di Mendel e voglio capire se sono pronto per una verifica”.
A quel punto ChatGPT può accompagnarti con domande, spiegazioni e verifiche progressive. La logica della Modalità studio è diversa da quella del semplice “fammi questo esercizio”: l’obiettivo è arrivare alla risposta attraverso il ragionamento. Può essere particolarmente utile quando stai affrontando un argomento nuovo oppure quando sai di avere una lacuna ma non riesci a individuare esattamente dove.
2. Usa ChatGPT per capire un argomento difficile
Uno degli utilizzi più semplici di ChatGPT è chiedergli di spiegarti qualcosa che non hai capito. Il vantaggio rispetto a un testo già scritto è che puoi continuare a fare domande finché la spiegazione non diventa chiara. Puoi chiedere, per esempio:
- una spiegazione più semplice;
- un esempio concreto;
- un’analogia;
- di spiegarti un passaggio alla volta;
- di concentrarsi solo sul punto che non hai capito.
Se stai studiando la meiosi, per esempio, non limitarti a chiedere “Spiegami la meiosi”. Puoi specificare il tuo livello e quello che ti mette in difficoltà: “Frequento il quinto anno del liceo e non capisco bene la differenza tra meiosi I e meiosi II. Spiegamela passo dopo passo”.
Più informazioni dai, più è facile ottenere una risposta adatta a quello che ti serve.
3. Fatti interrogare
ChatGPT può essere utile anche quando hai già studiato e vuoi capire quanto ricordi davvero.
Puoi chiedergli di comportarsi come un insegnante e farti una domanda alla volta, aspettando ogni volta la tua risposta prima di procedere. Puoi anche chiedergli di correggerti, spiegarti che cosa manca e tornare alla fine sugli argomenti su cui hai avuto più difficoltà. Questo tipo di utilizzo è particolarmente utile perché ti costringe a recuperare le informazioni dalla memoria invece di limitarti a rileggere gli appunti.
Puoi anche stabilire il livello di difficoltà: partire da domande semplici e passare gradualmente a quesiti più complessi.
4. Crea quiz ed esercizi per allenarti
Un altro modo per usare ChatGPT per studiare è chiedergli di creare esercizi. Può preparare:
- domande a risposta multipla;
- domande aperte;
- esercizi vero/falso;
- flashcard;
- problemi da risolvere;
- quesiti di difficoltà crescente.
Puoi anche fornirgli argomenti che devi studiare oppure caricare appunti, slide o altri materiali e chiedere di costruire gli esercizi a partire da quelli.
L’importante è non fermarti alla risposta corretta: chiedi sempre anche perché una risposta è giusta e perché le altre sono sbagliate. In questo modo l’esercizio non serve solo a verificare se ricordi un’informazione, ma anche a capire meglio il ragionamento che porta alla soluzione.
5. Usalo per ripassare gli appunti
Quando hai molto materiale da studiare, ChatGPT può aiutarti anche a organizzarlo. Puoi partire dai tuoi appunti e chiedergli, per esempio, di:
- individuare gli argomenti principali;
- suddividere il materiale in blocchi;
- costruire una scaletta;
- trasformare gli appunti in domande;
- individuare collegamenti tra concetti;
- creare un piano di ripasso.
C’è però una differenza importante tra organizzare e riassumere al posto tuo. Creare personalmente un riassunto è già una forma di studio: devi selezionare le informazioni, capire quali sono importanti e rielaborarle. Se deleghi completamente questo lavoro a ChatGPT, rischi di perdere proprio una delle parti più utili del processo. Puoi quindi provare prima a fare il tuo schema e poi chiedere a ChatGPT di controllare se hai dimenticato qualcosa o se alcuni passaggi non sono chiari.
6. Chiedigli di controllare se hai davvero capito
Capire una spiegazione mentre la leggi non significa necessariamente saperla utilizzare. Per verificare la tua preparazione puoi chiedere a ChatGPT di metterti davanti a una situazione nuova.
Se stai studiando fisica, per esempio, puoi chiedergli un problema diverso da quelli che hai già svolto. Se stai preparando storia, può chiederti di collegare due avvenimenti. Se studi diritto, può proporti un caso a cui applicare una determinata regola.
Puoi anche spiegare tu stesso un conetto a ChatGPT e chiedergli: “Dimmi se la mia spiegazione è corretta e indicami eventuali errori o passaggi mancanti”. Provare a spiegare qualcosa con parole proprie è spesso un buon modo per scoprire se l’hai davvero capita.
Usa ChatGPT per preparare una verifica o un esame
Quando si avvicina una verifica o un esame universitario, ChatGPT può aiutarti a organizzare il ripasso. Puoi indicare:
- quanto tempo hai a disposizione;
- gli argomenti da preparare;
- quelli che conosci già meglio;
- quelli su cui sei più debole.
A quel punto puoi chiedergli di aiutarti a distribuire il lavoro e, soprattutto, a mettere alla prova la tua preparazione. Per esempio, puoi simulare un esame orale, chiedere una batteria di domande oppure costruire una prova che tocchi tutti gli argomenti del programma. Anche in questo caso lo strumento è più utile se viene usato per allenarti anziché per produrre materiale da leggere passivamente.
Come scrivere una buona richiesta a ChatGPT per studiare
Non serve conoscere formule complicate per scrivere un buon prompt. Serve soprattutto dare a ChatGPT le informazioni necessarie per capire che cosa ti occorre.
Il tuo livello. “Frequento il terzo anno del liceo scientifico” è molto più utile di “Spiegami le disequazioni”.
L’argomento preciso. Più circoscrivi la richiesta, più la risposta può essere utile.
L’obiettivo. Devi capire un concetto? Ripassare? Preparare un orale? Fare esercizi?
Come vuoi essere aiutato. Puoi chiedere di non ricevere subito la soluzione, di procedere un passaggio alla volta oppure di ricevere una domanda alla volta.
Per esempio: “Sto preparando un esame universitario di biologia. Fammi cinque domande sulla genetica mendeliana, una alla volta. Aspetta la mia risposta prima di continuare e, se sbaglio, aiutami a capire l’errore senza darmi immediatamente la soluzione”. Con un prompt così, la qualità della conversazione cambia molto.
Attenzione: ChatGPT può sbagliare
C’è una regola che vale qualunque sia il modo in cui usi ChatGPT: non dare per scontato che una risposta sia corretta solo perché è scritta bene.
ChatGPT può commettere errori, confondere informazioni o fornire riferimenti inesatti. Per questo:
- confronta le informazioni con il libro di testo e con i materiali indicati dall’insegnante o dal docente;
- verifica date, formule, definizioni e fonti;
- se chiedi riferimenti bibliografici, controlla che esistano davvero;
- quando trovi una risposta diversa da quella presente nei tuoi materiali, non scegliere automaticamente quella di ChatGPT.
Puoi anche chiedere a ChatGPT quali punti della risposta sarebbe opportuno verificare, ma il controllo finale resta tuo.
Non usare ChatGPT per evitare di studiare
La tentazione è comprensibile: se ChatGPT può risolvere un problema, fare un riassunto o scrivere un testo in pochi secondi, perché non lasciargli fare tutto? Perché il risultato che ti interessa non dovrebbere essere semplicemente finire un compito, ma imparare qualcosa che dovrai poi sapere utilizzare senza aiuto.
Se devi preparare un’interrogazione, un esame o un test, nessun testo generato dall’intelligenza artificiale può sostituire quello che sai fare tu.
Una buona regola può essere: prima prova, poi chiedi aiuto. Tenta di risolvere l’esercizio. Scrivi la tua spiegazione. Costruisci il tuo schema. Solo dopo usa ChatGPT per confrontare, correggere, approfondire o esercitarti.
ChatGPT per studiare: uno strumento, non una scorciatoia
Usare ChatGPT per studiare bene significa quindi cambiare domanda. Non chiederti: “Che cosa può fare ChatGPT al posto mio?”. Chiediti piuttosto: “Come posso usarlo per capire meglio qualcosa che devo imparare io?”.
Può aiutarti a fare domande, esercitarti, individuare gli errori e affrontare uno stesso argomento da prospettive diverse. Ma la parte più importante del lavoro resta tua: leggere, capire, fare collegamenti, ricordare e imparare a ragionare in autonomia.