Condividi su:

La biologia è una delle materie centrali nel test di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie. Capirla e studiarla con metodo è fondamentale non solo per ottenere un buon punteggio nella prova, ma anche per affrontare con maggiore sicurezza gli esami universitari dei primi anni.

In questo articolo ti spieghiamo cosa viene richiesto nel test, quali sono gli argomenti da studiare e come prepararti al meglio, con consigli pratici ed errori da evitare.

Come funziona il test di ammissione alle professioni sanitarie

Il test per accedere ai corsi di laurea delle professioni sanitarie (come Infermieristica, Ostetricia, Fisioterapia, Tecniche di laboratorio biomedico, ecc.) è nazionale: questo significa che il programma da studiare è stabilito dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Tuttavia, ogni università predispone autonomamente la propria prova, rispettando contenuti e criteri condivisi.

La struttura del test prevede domande a risposta multipla, con una sola alternativa corretta, e comprende sezioni dedicate a:

  • cultura generale,
  • ragionamento logico,
  • biologia,
  • chimica,
  • matematica e fisica.

Con 23 domande su 60 totali, la biologia è la materia più rilevante e contribuisce in maniera decisiva alla definizione del punteggio totale: per questo motivo è indispensabile affrontarla con il giusto approccio.

Cosa viene chiesto di biologia nel test di professioni sanitarie

Le domande di biologia non si limitano alla semplice memorizzazione di definizioni, ma spesso richiedono:

  • padronanza della teoria (es. “Quale organulo è coinvolto nella sintesi proteica?”),
  • comprensione di processi biologici (es. “In quale fase della meiosi avviene la separazione dei cromatidi?”),
  • utilizzo corretto del linguaggio scientifico (es. differenza tra “gene” e “allele”).

L’obiettivo del test è valutare se possiedi le competenze di base per affrontare studi in ambito sanitario: quindi preparati a ragionare, oltre che a ricordare.

Gli argomenti di biologia da studiare per il test

Ecco una panoramica dei principali temi che devi conoscere.

  • La cellula: struttura, organelli, differenze tra cellula procariotica ed eucariotica.
  • DNA, RNA e genetica: codice genetico, sintesi proteica, divisione cellulare (mitosi e meiosi), leggi di Mendel.
  • Anatomia e fisiologia umana: struttura e funzionamento dei principali apparati (nervoso, digerente, cardiovascolare, escretore, respiratorio, riproduttivo).
  • Metabolismo e bioenergetica: respirazione cellulare, fotosintesi, enzimi e loro ruolo nei processi biologici.
  • Sistema immunitario: cellule coinvolte, anticorpi, risposta immunitaria.
  • Riproduzione: sessuata e asessuata, fecondazione, sviluppo embrionale.
  • Ecologia ed evoluzione: argomenti meno presenti, ma comunque possibili.

Ricorda che tutti questi temi sono previsti dal programma ministeriale: non sai in anticipo quali saranno selezionati per la tua prova, quindi è bene prepararli tutti.

Come studiare biologia in modo efficace per il test

Prepararsi alla biologia del test richiede un approccio diverso rispetto allo studio scolastico. Ecco qualche consiglio pratico per organizzarti al meglio.

  • Studia in modo mirato: non perdere tempo su approfondimenti eccessivi, ma concentrati sugli argomenti più frequenti e sulle diverse tipologie di domande.
  • Utilizza materiali pensati per il test: manuali specifici, quiz commentati, videolezioni e corsi dedicati ti permettono di allenarti sugli argomenti più probabili e con il giusto livello di difficoltà.
  • Sfrutta la memoria visiva: schemi, mappe concettuali e tabelle ti aiutano a fissare concetti complessi e a richiamarli velocemente durante il test.
  • Allena la risoluzione dei quiz: abituati a rispondere alle domande a scelta multipla, gestendo tempi e strategie di risposta.
  • Prevedi momenti fissi per fare le simulazioni e per ripassare: creare una routine di studio ti aiuta a monitorare i progressi e a non rimandare.

Gli errori più comuni da evitare

Nella preparazione al test, ci sono alcuni errori ricorrenti che possono compromettere il risultato finale.

  1. Pensare che la biologia “si sappia già” perché l’hai studiata a scuola: il test richiede conoscenze molto precise e spesso più approfondite.
  2. Studiare di fretta o in modo passivo, magari leggendo o sottolineando senza realmente comprendere.
  3. Ripetere solo la teoria senza mai esercitarsi con quiz e domande simili a quelle della prova.
  4. Non fare simulazioni, che sono invece essenziali per metterti alla prova su argomenti presentati in ordine casuale e per testare la tua tenuta mentale.
  5. Trascurare l’importanza della velocità: in una prova a tempo imparare a rispondere con prontezza è fondamentale.
  6. Ignorare gli argomenti “facili”, che proprio perché sembrano banali possono trarre in inganno.

Da dove cominciare: strumenti utili per prepararsi

Se vuoi costruire una preparazione solida e strutturata, puoi partire da strumenti pensati appositamente per chi affronta il test delle professioni sanitarie:

  • Alpha Test – Precorso di Biologia
    Un kit di due volumi (manuale ed eserciziario) chiaro e completo, pensato per chi parte da zero o vuole ripassare le basi della biologia in modo graduale.
  • Corsi Alpha Test per professioni sanitarie
    Percorsi guidati da tutor esperti, disponibili in modalità online o blended, che combinano spiegazioni teoriche, esercitazioni mirate, simulazioni realistiche e strategie di studio personalizzate. Ideali per chi cerca un supporto strutturato e costante nella preparazione.

Condividi su: