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28 marzo 2025. La riforma dell’accesso a Medicina entra ufficialmente nella sua fase operativa: il Consiglio dei Ministri ha approvato il primo decreto attuativo che regola l’iscrizione al semestre filtro e introduce formalmente la doppia iscrizione obbligatoria. Un cambiamento radicale che, a partire dall’anno accademico 2025/2026, rivoluziona il modo in cui si entra nei corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. Il decreto regola solo alcuni aspetti della riforma (iscrizione e ammissione al secondo semestre) e demanda la definizione del resto (durata del semestre filtro, materie e modalità di svolgimento dell’esame, meccanismo di funzionamento della graduatoria) a un decreto ministeriale che sarà emanato nelle prossime settimane.

Il decreto legislativo conferma che dal 2025/26 l’accesso a Medicina sarà libero nel primo semestre, senza test d’ingresso iniziale. La selezione non scompare: si sposta al termine del semestre filtro, in base ai risultati ottenuti negli esami.

Iscrizione al semestre filtro: cosa cambia davvero

L’accesso al primo semestre dei corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria sarà libero e aperto a tutti gli studenti. Le università dovranno garantire l’erogazione della didattica anche in caso di iscrizioni superiori alla propria capacità ricettiva. Ogni studente potrà iscriversi al semestre filtro per un massimo di tre volte. Si tratta di una novità sostanziale che trasforma il primo semestre in una fase di selezione sul campo.

Doppia iscrizione: obbligatoria e gratuita

Un altro punto chiave del decreto riguarda la doppia iscrizione: ogni studente dovrà iscriversi contemporaneamente a Medicina e a un secondo corso di area biomedica, sanitaria, farmaceutica o veterinaria. Questa iscrizione può avvenire anche in due università diverse e, per il secondo corso, non sono previste tasse per il primo semestre. In fase di iscrizione, ogni candidato dovrà indicare almeno cinque sedi in ordine di preferenza, sia per Medicina che per il corso alternativo.

I dettagli pratici su quali corsi siano compatibili come “seconda scelta” e le modalità tecniche di iscrizione verranno definiti nel successivo decreto ministeriale.

Cosa succede dopo il primo semestre? Le regole della selezione

Al termine del semestre filtro, per proseguire in Medicina bisognerà:

  • superare tutti gli esami previsti;
  • ottenere tutti i CFU stabiliti;
  • rientrare nella graduatoria nazionale di merito.

Chi raggiunge questi obiettivi sarà ammesso al secondo semestre in una delle sedi indicate in fase di iscrizione. Chi non ci riesce potrà comunque proseguire nel secondo corso scelto inizialmente, anche in sovrannumero, con il riconoscimento dei CFU acquisiti.

Anche in questo caso, saranno necessari decreti futuri per definire con esattezza il numero di CFU, le modalità degli esami e i criteri di valutazione della graduatoria.

Le materie del primo semestre saranno comuni per tutti

Il decreto approvato prevede che nel primo semestre vengano insegnate discipline comuni (biologiche, chimiche, fisiche) in tutti i corsi interessati. L’obiettivo è armonizzare l’offerta formativa e facilitare il passaggio tra Medicina e il corso di riserva. I programmi saranno coordinati a livello nazionale.

Tuttavia, l’elenco delle materie precise e il numero esatto di CFU saranno stabiliti nel successivo decreto ministeriale.

E le università private?

Per ora, il decreto non si applica alle università non statali legalmente riconosciute. Sarà un altro provvedimento ministeriale a definire tempi e modalità di applicazione della riforma anche a queste istituzioni.

E Medicina in inglese?

Il decreto non riguarda nemmeno i corsi di Medicina in inglese.

Domande frequenti su iscrizione, corsi e CFU

  • È obbligatoria la doppia iscrizione? Sì.
  • Posso scegliere due università diverse? Sì.
  • Pago due tasse? No, il secondo corso è gratuito per il primo semestre.
  • Posso ripetere il semestre filtro? Sì, ma per un massimo di tre volte.
  • Se supero alcuni esami ma non tutti, cosa succede? Dipende dai regolamenti dell’ateneo: alcuni CFU potrebbero essere riconosciuti nel corso alternativo.

Cosa manca ancora: i prossimi decreti attesi

Nel decreto pubblicato, molti aspetti cruciali sono solo annunciati e rimandati a prossimi decreti del MUR:

  • l’elenco dei corsi alternativi ammessi come seconda scelta;
  • i programmi ufficiali del primo semestre;
  • il numero minimo di CFU richiesti;
  • le modalità di svolgimento e valutazione degli esami;
  • i criteri della graduatoria nazionale.

Cosa fare adesso

Il primo passo è stato fatto. Ora se vuoi iscriverti a Medicina devi cominciare a orientarti tra le università, valutare il secondo corso a cui affiancare Medicina e tenerti aggiornato o aggiornata sulle prossime novità. Anche se l’accesso è libero, la selezione si giocherà tutta sul rendimento del primo semestre: prepararsi bene, da subito, farà la differenza.

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