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Tra il 14 e il 17 maggio in 35 città italiane si è svolto il Medlab 2018, la simulazione del test di Medicina organizzata dai docenti Alpha Test. L’evento, gratuito e aperto a tutti, ha coinvolto 1.500 ragazzi di tutta Italia, tra cui numerosi iscritti ai corsi di preparazione al test di Medicina. I risultati di Medlab sono lo spunto per alcuni consigli di studio utili per tutti.

Simulazione con graduatoria

Gli studenti che hanno partecipato a Medlab hanno avuto la possibilità di mettersi alla prova con una simulazione in aula di 60 domande: la prova era aggiornata alle indicazioni riportate nel decreto emanato dal Miur. Seguendo gli stessi criteri dell’esame ufficiale, Alpha Test ha elaborato una graduatoria dei partecipanti. In questo modo, ciascuno ha potuto confrontare il proprio livello di preparazione con quello degli altri candidati.

Medlab 2018 si è svolto circa 3 mesi prima del test: questo non consente di fare previsioni attendibili sull’andamento di questo campione di studenti. Si possono però trarre alcune indicazioni interessanti, utili per orientare lo studio nel rush finale estivo.

I risultati del Medlab e come sfruttarli: la parola ai docenti Alpha Test

Come è andata questa simulazione del test di Medicina? Il primo da andare a vedere è il punteggio medio raggiunto. Il 45% dei partecipanti a Medlab sono studenti ai corsi Alpha Test già da alcuni mesi: il loro punteggio medio è stato di 43,8 punti, circa 10 punti superiore a quello raggiunto da chi probabilmente è ancora all’inizio della preparazione o non ha ancora cominciato a pensarci.

Non è una sorpresa, naturalmente, «ma — dice Mauro Colla, coordinatore di Medlab e docente di logica nei corsi Alpha Test — è una conferma del fatto che cominciare a studiare in anticipo paga. In ogni caso, per tutti, il lavoro da fare è ancora molto, soprattutto se si vanno a guardare i punteggi minimi necessari per essere ammessi ai test degli ultimi anni».

3 mesi al test: che si fa?

Quindi, come vi conviene prepararvi nei tre mesi che precedono l’esame ufficiale? Buttarsi a capofitto nelle simulazioni può essere una strada? Ancora Mauro Colla: «La risposta è no: passare i mesi estivi a fare prove simulate a testa bassa non serve, anzi può essere controproducente. Come diciamo ai nostri studenti, perché le simulazioni siano veramente utili, vanno centellinate: conviene farne una all’inizio dello studio per farsi un’idea del proprio punto di partenza, che con ogni probabilità non sarà esaltante». È infatti un test diagnostico ad aprire ogni corso Alpha Test: una diagnosi, appunto, della preparazione della classe.

«Dopo la prima, “dolorosa” verifica — continua il docente — dovete dimenticarvi le simulazioni e mettervi a studiare con cura il programma ministeriale. Questo è lo schema dei nostri corsi che consiglio anche ai ragazzi che studiano in autonomia. Quando la maggior parte del programma d’esame è stata assimilata, allora sì: una simulazione ci sta. Questo Medlab 2018 per i nostri studenti ha coinciso proprio con la chiusura dello studio delle materie ed è servito per rendersi conto di quanto ancora rimane da fare».

È ora il momento di prendere la raccolta delle prove ufficiali degli anni scorsi e, cronometro sul tavolo, farne qualcuna. A questo punto, comincia la fase di esercitazione su tutti gli argomenti, ma, in particolare, su  quelli in cui avete fatto peggio durante le simulazioni.

Le ultime settimane: simulazioni? Sì, grazie!

E poi, in men che non si dica, per corsisti e non, arrivano gli ultimi giorni. «Finalmente adesso — sottolinea Mauro Colla — le simulazioni del test di Medicina servono a prepararvi a quel che vi aspetterà il giorno della prova. E aiutano a focalizzarvi su quelle ore cruciali, arrivando concentrati alla meta».

Il giorno prima del test andate a fare un giro, vedete gli amici e fate mente locale sui documenti da portare al test. In bocca al lupo!

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