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Se state preparando l’esame di maturità del liceo scientifico, questo articolo fa per voi. Qui parliamo della seconda prova scritta di matematica e fisica e vi proponiamo qualche suggerimento per affrontare il compito del 20 giugno.

1. La calma: difficile ma necessaria

Per quanto l’ansia possa premere per farvi correre, la fretta di iniziare a lavorare potrebbe giocarvi un brutto scherzo. Ricordate innanzitutto che non dovete svolgere tutto il compito, ma risolvere solo uno dei due problemi proposti e quattro degli otto quesiti predisposti dal MIUR: quindi il primo obiettivo da centrare è capire e scegliere bene le tracce. Leggete con molta attenzione tutti i testi e sforzatevi di comprendere quali sono le richieste che vi vengono fatte.

2. Grafici e tabelle vi sono amici

Prestate attenzione ai grafici e alle immagini proposti dal testo: spesso le informazioni in essi contenuti sono essenziali per la comprensione e lo svolgimento di un esercizio. Non perdete quindi la testa davanti a questo tipo di contenuti e cercate, invece, di approfittarne.

3. Lo schema dei passaggi

Prendetevi un po’ di tempo per valutare quale dei due problemi vi conviene affrontare. Nella seconda prova del liceo scientifico ogni problema è di solito composto da 4 richieste, due di matematica e due di fisica: cercate di individuare quali nozioni dovrete applicare per rispondere a ogni richiesta, definite, almeno a grandi linee, i ragionamenti che vi permetteranno di giungere alla soluzione e badate a quanti e quali calcoli saranno necessari nello svolgimento. Un ottimo metodo per scegliere quale problema affrontare è preparare uno schema per punti di quello che dovrete fare: avrete così ben chiara la situazione e non correrete il rischio di saltare dei passaggi o di perdere tempo.

4. Fatevi furbi

Passiamo ai quattro quesiti. Se saprete sceglierli in modo accorto vi avvantaggerete di molto. Come? Stando alle indicazioni fornite dalle simulazioni ministeriali, il Miur vi proporrà cinque quesiti di matematica e tre di fisica: di questi, ne dovrete risolvere “solo” 4. Quindi, al limite, se la fisica non fosse il vostro forte, potreste evitare le domande di questa materia. Naturalmente, in questo caso, la vostra preparazione in matematica dovrebbe essere molto buona.

In ogni caso, iniziate dagli esercizi che vi sembrano più semplici, in modo da riservare il tempo rimanente alle parti più complesse.

5. Scrivete tutti i passaggi

Scrivete tutti i passaggi e tutti i calcoli che dovete svolgere: spesso per risparmiare pochi minuti si commettono banali errori di distrazione che inficiano il risultato finale.

Una volta terminato un esercizio, che si tratti di un problema o di un quesito, rileggete tutto per bene e controllate di non aver commesso errori.

6. Occhio alla grafia

Vi conviene riportare in bella ogni esercizio, quando l’avete terminato: eviterete così le corse forsennate dell’ultimo minuto e di fare errori di trascrizione. Cercate a tutti i costi di scrivere in maniera leggibile: sarebbe un vero peccato se la commissione esaminatrice fraintendesse quanto da voi indicato penalizzandovi.

7. Dopo la consegna

Come sapete, durante il colloquio orale la commissione potrà farvi delle domande sul vostro elaborato. Con la consegna del compito scritto evitate di fare tabula rasa di quanto avete scritto. Cercate, al contrario, di ricordare i contenuti del vostro compito per confrontarli con i risultati che i principali siti web e quotidiani pubblicheranno subito dopo la prova: sarete così in grado di rispondere al meglio.

Fonte immagine: Pixabay.com/it

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