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punteggio minimo test medicina

Se vi state preparando al test di ammissione, a mano a mano che la data dell’esame si avvicina, vi chiederete sempre più spesso quale sia il punteggio minimo per superare il test di Medicina.

La prima cosa da chiarire per evitare equivoci è questa: il punteggio minimo per essere ammessi non va confuso con la soglia minima di 20 punti indicata nel decreto ministeriale (art. 10). I 20 punti sono una condizione necessaria per entrare in graduatoria, ma non sono sufficienti per ottenere l’ammissione. Sono, per l’appunto, una soglia minima al di sotto della quale si viene esclusi dalla competizione. Tornando alla domanda che vi assilla: «Qual è il punteggio minimo per superare il test di Medicina?» la sola risposta sensata è: «Dipende». Vediamo da che cosa.

Difficoltà del test + numero di candidati

Facciamo una premessa necessaria: il test di Medicina è basato sulla competizione tra i candidati. Sono più di 60.000 ogni anno per i circa 9-10.000 posti che il MIUR mette a disposizione. Per essere ammessi non è sufficiente raggiungere un punteggio minimo prestabilito, ma dovete conseguire un voto migliore degli altri candidati per collocarvi in posizione utile in graduatoria e ottenere così un posto.

In più, ogni prova di ammissione, anche se è basata su un programma che è costante negli anni, ha una storia a se stante:

  • le domande possono essere più o meno complicate
  • il numero dei candidati può essere superiore o inferiore
  • i candidati possono essere più o meno preparati

Questi fattori assieme influiscono sui punteggi, ma non sul meccanismo di selezione. Per esempio, nel 2016 si sono attestati intorno ai 60 punti, nel il 2017 a 59 punti mentre nel 2018 il punteggio minimo è stato intorno ai 43 punti. In ogni caso, anche se il punteggio minimo è cambiato, sempre sono entrati a Medicina i primi candidati che, in graduatoria, si sono collocati in posizione utile, ottenendo dunque un posto.

Numero delle vostre preferenze

Ogni candidato, all’atto dell’iscrizione al test, deve comporre la lista delle preferenze per il test di Medicina, cioè le sedi per le quali intende concorrere ordinate in base ai propri interessi. Al primo posto indica la sede di svolgimento della prova e, via via a scendere, le altre. Oltre al meccanismo comparativo che abbiamo visto sopra, la lista delle sedi è il secondo fattore da cui dipenderà il cosiddetto “punteggio minimo” necessario per l’ammissione. Vi sono infatti atenei più ambiti che esauriscono i posti nel giro di pochissimi scorrimenti della graduatoria. Il punteggio minimo richiesto per entrare in queste sedi universitarie sarà più alto di quello che serve per entrare in sedi universitarie meno richieste. La scelta delle sedi risulta quindi molto importante anche se, è bene ribadirlo, ogni anno fa storia a sé. Dedicate attenzione a questo aspetto e cercate di comprenderne bene il meccanismo.

Conclusione? Impossibile fare calcoli

Come abbiamo appena visto, il test di Medicina è un esame che resiste a scorciatoie o calcoli preventivi e non c’è modo di conoscere in anticipo il punteggio minimo da raggiungere per ottenere un posto. La sola “strategia” da applicare è quella di uno studio serio e approfondito che, il giorno della prova, vi permetta di rispondere al meglio al maggior numero di domande. Per farlo, potete seguire 3 suggerimenti:

 

Fonte immagine: Pixabay.com/it

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