Condividi su:

prima prova maturita tipologie

È la prima delle prove scritte dell’esame di maturità, comune a tutti gli istituti e definita direttamente dal Ministero dell’Istruzione, che sceglie anche le date dell’esame di maturità ogni anno. Per sapere in cosa siano consistite le prove di italiano degli ultimi anni potete seguire questi link: 2018, 2017, 2016, 2015. In questo articolo vediamo quali opzioni avrete a disposizione il prossimo mese di giugno.

Prima prova: le novità del 2019

La prima cosa da sapere è che le tipologie di prima prova tra cui potrete scegliere quest’anno saranno solo tre, dato che il tradizionale tema di Storia non è più previsto come tipologia a se stante (anche se uno o più temi tra quelli previsti potrà vertere su un argomento storico).

Per arrivare preparati all’appuntamento di giugno dovete anche sapere che, per la prima volta, sono in calendario due simulazioni nazionali della prima prova scritta: il 19 febbraio e il 26 marzo, in tutte le scuole, si svolgeranno due “prove generali” di cui approfittare.

Andando alle tipologie di prova, ecco le possibilità a vostra disposizione:

  • analisi e interpretazione di un testo letterario
  • analisi e produzione di un testo argomentativo
  • riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità

Prima di prendere in considerazione le differenze, tenete presente che la valutazione del primo scritto della maturità ruota su alcuni cardini di base: si guarderà la vostra capacità di utilizzare il lessico appropriato ai vari contesti (termini usati adeguatamente in una certa situazione o per un certo scopo possono risultare imprecisi o inadatti in un altro); si valuterà la vostra padronanza della grammatica e dell’uso della punteggiatura; si metterà alla prova la capacità del vostro italiano scritto di esprimere pensieri coesi, coerenti e pertinenti al tema oggetto di trattazione.

Adesso vediamo rapidamente su cosa le diverse tipologie di prova scritta mettono l’accento.

Tipologia A: testo letterario

È un testo italiano in prosa o in poesia. Potrete scegliere tra due alternative, una dedicata a un autore dell’Ottocento (a partire dall’unità d’Italia), l’altra a uno del Novecento.

Cosa vi sarà chiesto di fare? Dovrete mostrare di aver compreso il testo al punto di saperlo anche commentare e di riflettervi sopra in modo personale. In prima battuta, vi sarà chiesto di scrivere una sintesi o una parafrasi del testo presentato e di collocarlo nel periodo storico-culturale in cui è stato scritto; in secondo luogo, sarete chiamati a commentarlo mettendolo in relazione con le vostre esperienze personali.

Se vi può interessare per farvi un’idea, negli ultimi anni sono stati inseriti in prima prova testi di Giorgio Bassani (2018), Giorgio Caproni (2017), Umberto Eco (2016), Italo Calvino (2015), Salvatore Quasimodo (2014), Claudio Magris (2013), Eugenio Montale (2012).

Tipologia B: testo argomentativo

La seconda tipologia di prova è un testo di “tipo saggistico o giornalistico” e le tracce tra cui scegliere sono tre. il Miur vi fornirà uno scritto, anche piuttosto ampio, da cui partire: qui, lo specifico su cui puntare  è la capacità di riconoscere gli snodi dell’argomentazione e di capire qual è la tesi dell’autore e quali sono gli argomenti usati a sostegno. Dopo averlo interpretato, sarete chiamati a scrivere il vostro testo argomentativo sulla stessa materia usando il più possibile le conoscenze acquisite durante gli anni di studio.

Tipologia C: riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo

Eccoci alla terza e ultima tipologia. Qui il Miur vi lascia scegliere una delle due tracce di partenza su cui costruire una vostra riflessione critica a partire da un dato soggetto da trattare. Le tematiche su cui vi troverete a cimentarvi saranno “vicine al vostro orizzonte esperienziale” e di attualità, qualunque cosa questo significhi. Potrebbe anche esservi chiesto di attribuire un titolo al tema e di organizzare il brano suddividendolo in paragrafi. Qui sarà decisiva la capacità di restare in tema senza divagare.

Prima prova: quanto dura?

La prima prova dell’esame di maturità può durare fino a un massimo di 6 ore. Ma tranquilli: non sarete costretti a ad aspettare il termine delle 6 ore per uscire. A partire dalla fine della terza ora, potrete consegnare l’esito della vostra prima prova alla commissione.

I dettagli sono importanti

Per conoscere più in dettaglio l’esame di maturità, i criteri di valutazione, il sistema di calcolo del voto potete scaricare gratuitamente SOS Maturità: l’esame 2019, spiegato facile, il “kit di sopravvivenza” all’esame di Stato più temuto degli ultimi anni.

Fonte immagine: https://it.freepik.com/

Condividi su: