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La Laurea in Medicina si conferma (ancora una volta) una delle lauree che garantiscono le migliori prospettive di lavoro. Anche in tempi di crisi, il numero di ragazzi che si iscrivono al test di ammissione è sempre in aumento, nonostante l’annuale diminuzione dei posti a concorso. È questo, in sintesi, che emerge dall’ultimo identikit dei Laureati in Medicina e Chirurgia di Almalaurea (il consorzio universitario che raccoglie ed elabora informazioni e fornisce valutazioni sulla condizione dei laureati italiani).

Prospettive lavoro Medicina: incide la specializzazione

L’88% dei medici dopo la laurea è impegnato in un’attività di formazione, in particolare tirocinio (70%), scuola di specializzazione post-laurea (39%) e collaborazione volontaria (29%).

A un anno dalla laurea, il tasso di occupazione di un laureato in Medicina si attesta intorno al 64%, a fronte del 49% del complesso dei laureati magistrali a ciclo unico e il primo impiego  viene raggiunto in circa 2,3 mesi dalla laurea. Questi numeri hanno una spiegazione: incide, e notevolmente, il fatto che quasi tutti i neo-laureati in Medicina scelgono la strada della specializzazione e dunque si immetteranno definitivamente nel mondo del lavoro alcuni anni dopo i “laureati magistrali” in altre discipline. Da qui la percentuale di occupati apparentemente sfavorevole rispetto alla media nei primi anni.

Quasi tutti assunti a cinque anni dalla laurea

Per completare il quadro delle prospettive di lavoro di una laurea in Medicina, bisogna infatti aggiungere che a cinque anni dal conseguimento del titolo i numeri migliorano ulteriormente:

  • Il tasso di occupazione sale al 95% (contro l’87% degli altri laureati)
  • Il tasso di disoccupazione si attesta intorno a un fisiologico 1%
  • Il 51% dei medici sceglie la libera professione, mentre il 4% risulta assunto a tempo indeterminato
  • Il guadagno mensile netto cresce, raggiungendo i 1.810 euro

Stabilità contrattuale più alta della media

I numeri sono ben diversi se si prende in considerazione la stabilità contrattuale. A un anno dal conseguimento della laurea, la stabilità contrattuale di un laureato in Medicina si attesta infatti intorno al 48,5%, contro il 38% della media nazionale. Inoltre, e questo è un altro dato molto significativo, il 46% dei medici sceglie di svolgere la sua attività come libero professionista. A cinque anni dalla laurea, la stabilità contrattuale supera il 90%.

Buone aspettative per quanto riguarda i guadagni

Già dopo un anno dalla laurea le retribuzioni sono elevate, in media si attestano sui 1.530 euro netti mensili. Se considerate che gli altri “laureati a ciclo unico” si attestano sui 1.024 euro, non stupisce che i laureati in Medicina diano un giudizio molto positivo sull’efficacia degli studi per trovare occupazione.

Chi sono gli studenti di Medicina

Secondo l’indagine Almalaurea gli studenti di Medicina provengono in larga parte da un liceo scientifico (59%) o classico (32%). Si laureano in media a 27 anni e impiegano 7,3 anni per conquistare il titolo, con un voto medio di laurea pari a 110.

Volete saperne di più?

Tutte le statistiche e le opportunità di lavoro e studio per i laureati in Medicina sono raccolte nella guida “Studiare Medicina. Dove, come e quando”.

Fonte immagine: Pixabay.com

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