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differenze promotore consulente finanziario

Fare il promotore finanziario può essere una soluzione interessante per lavorare nel settore economico senza aver necessariamente una laurea. Si tratta di una figura professionale relativamente recente, esplosa sul mercato del lavoro una quindicina di anni fa, tuttora con interessanti prospettive economiche.

Sempre restando in questo ambito, è probabile che abbiate sentito parlare anche del consulente finanziario, ma potreste non aver ben chiaro quali sono le differenze tra promotore e consulente finanziario. Per risolvere il dubbio occorre tenere presenti due elementi. Eccoli, in breve.

Promotore finanziario: nuovo nome

Recentemente, il promotore finanziario ha cambiato denominazione: a partire de una delibera Consob del 17 marzo 2016, è diventato ufficialmente consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede.

Consulente finanziario: diverse possibilità

A questo punto, per capire se ci siano differenze tra promotore e consulente finanziario rimane da tenere presente che quest’ultimo può svolgere la professione in due diverse modalità:

  • come consulente finanziario autonomo, cioè promuovendo e vendendo ai propri clienti i prodotti finanziari offerti da banche e reti finanziarie diverse;
  • come consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede, lavorando cioè su mandato di una sola banca-rete di cui promuove in esclusiva i prodotti finanziari.

Ecco quindi la conclusione: il consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede svolge quella che un tempo era la professione del promotore finanziario. In seguito al cambio di nome, l’Albo dei promotori finanziari si chiama ora Albo unico dei consulenti finanziari.

Rimangono invece invariate le modalità di abilitazione: per poter svolgere la professione di consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede non occorre la laurea, ma si deve superare un esame composto da una prova a test e da un colloquio.

 

Fonte immagine: Pixabay.com/it

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