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come prepararsi esame di maturità

L’ultimo anno delle superiori sta procedendo spedito e il momento di affrontare l’esame di maturità si avvicina. Come sapete, a partire da quest’anno, sono previsti alcuni cambiamenti nella struttura dell’esame su cui è bene che siate informati.

Non resta ora che ragionare su come prepararsi all’esame di maturità.

Quando cominciare

L’ideale è iniziare, dopo la fine del primo quadrimestre, a ripassare bene e con calma i vari argomenti delle materie d’esame. In questo Magazine trovate alcuni suggerimenti per organizzare al meglio il ripasso di matematica, fisicagrammatica grecalatino, economia aziendale.

Tra l’ultimo giorno di scuola e la prima prova avrete a disposizione dai dieci ai quindici giorni. Sarà un periodo prezioso da utilizzare per ripassare su libri specifici per gli esami di maturità ma non sufficiente; soprattutto, il tempo prima dell’esame non andrebbe utilizzato per faticose full immersion. Meglio iniziare in anticipo e con più calma per non trovarvi all’ultimo con troppe cose da studiare.

Organizzare lo studio

I giorni utili per studiare non sono infiniti e quindi vanno utilizzati al meglio. Durante l’anno scolastico, dovreste dedicare un’ora al giorno per ripassare le materie sulle quali siete più insicuri. Vi darete così il tempo di assimilare per bene anche gli argomenti più ostici senza essere assaliti dall’ansia. Quella comparirà più avanti, ma a quel punto vi sentirete più sicuri.

Dopo la fine della scuola, il consiglio è quello di concentrare lo studio in due momenti della giornata: dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 20:00 circa. Dalle 13:00 alle 15:30 pranzerete e vi concederete un riposino. Di sera, dopo le 20:00, meglio svagarsi un po’ e far riposare la mente.

Studio di gruppo? Sì, grazie

Quando si hanno un lavoro importante da fare e degli obiettivi da raggiungere, potersi sostenere in gruppo è una risorsa importante. Trovarvi a studiare con alcuni compagni può essere di aiuto per mantenere la concentrazione e il rispetto del programma di lavoro. Certo, il rischio di distrarsi è maggiore, ma le opportunità di confronto e di supporto lo compensano sicuramente. In fondo la pressione dell’esame che vi accomuna vi spingerà a lavorare sodo. Dopo cinque anni di scuola insieme, saprete sicuramente scegliere i compagni più indicati per voi. In ogni caso, può essere utile, a fine giornata, riservarvi un piccolo spazio in cui riprendere da soli quanto fatto con gli altri.

Pause

Il programma di studio ottimale deve prevedere un mix bilanciato di lavoro e di riposo. Questo varia da persona a persona, ma in ogni caso tenete presente che, dopo un tot di tempo, in media ogni 45 minuti, il livello di concentrazione cala, anche drasticamente, per tutti. Potreste quindi concedervi delle piccole pause di dieci minuti ogni ora di studio, per ricaricare le batterie. Naturalmente il segreto è non esagerare.

Studiare in parallelo

Le prime due prove si svolgeranno una dietro l’altra, il 19 e 20 giugno 2019. Come prepararsi nel modo ottimale per entrambe? Conviene provare con una sorta di “studio in parallelo”: la prima parte della giornata, dalle 9:00 alle 13:00, dedicata alla seconda prova, mentre dalle 15:30 alle 20:00 si può studiare per la prova di italiano. A questo scopo potrebbe esservi molto utile stilare un piccolo programma a tappe che vi aiuterà nell’organizzazione dello studio.

La prima prova

Per prepararsi al compito di italiano, molti si lanciano in una sorta di studio forsennato di tutto il programma di letteratura italiana, ma non è una scelta conveniente: studiare bene significa soprattutto concentrarsi sugli argomenti fondamentali e accantonare momentaneamente ciò che non serve. Può quindi essere utile cercare di ipotizzare su quale tipo di elaborato punterete. In particolare, per l’analisi del testo letterario bisognerà studiare letteratura e storia molto a fondo. Negli altri due casi, converrà fare qualche prova facendola rivedere al professore o a qualche compagno.

La seconda prova

Quest’anno, la seconda prova sarà anche l’ultimo scritto che dovrete svolgere, visto che la terza prova è stata eliminata. Affidatevi ai consigli dei vostri professori, soprattutto quest’anno in cui, date le novità introdotte, si “naviga a vista”.

Prima dell’orale

Il numero di giorni a disposizione prima del colloquio finale può variare; ovviamente più tempo avete a disposizione, maggiori saranno le possibilità di perfezionare la preparazione. Per l’interrogazione orale è buona norma dedicare particolare attenzione alle materie di competenza dei professori che comporranno la commissione. Inoltre, questo tempo andrebbe utilizzato per ripassare le materie e i percorsi disciplinari.

Per saperne di più

Se ancora avete dubbi sulla struttura dell’esame, sui criteri di valutazione e composizione del punteggio finale o sulle singole prove, avete a disposizione SOS Maturità: l’esame 2019, spiegato facile, il “kit di sopravvivenza” da scaricare gratuitamente.

Fonte immagine: Flickr.com/photos/albertogp123

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