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come prepararsi esame di maturità

L’ultimo anno delle superiori sta terminando e il momento di affrontare l’esame di maturità si avvicina. Come sapete, ancora per questo 2018 la maturità è divisa in tre prove scritte più il colloquio orale. A partire dal 2019, sono previsti alcuni cambiamenti che però, al momento, non vi riguardano.

Le materie della maturità sono state già comunicate dal Miur, così come le date ufficiali. Non ci resta quindi che ragionare su come prepararsi all’esame di maturità.

Quando cominciare

L’ideale è iniziare, dopo la fine del primo quadrimestre, a ripassare bene e con calma i vari argomenti delle materie d’esame. In questo magazine trovate alcuni suggerimenti per organizzare al meglio il ripasso di matematicagrammatica grecapedagogialatino.

Tra l’ultimo giorno di scuola e la prima prova avrete a disposizione dai dieci ai quindici giorni, un tempo prezioso da utilizzare per ripassare su libri specifici per gli esami di maturità che non è tuttavia sufficiente e, soprattutto, non andrebbe utilizzato per faticose full immersion. Meglio iniziare prima e con più calma per non trovarsi all’ultimo con troppe cose da studiare.

Organizzare lo studio

I giorni utili per studiare non sono certamente infiniti e quindi vanno utilizzati al meglio. Dopo la fine della scuola, il consiglio è quello di concentrare lo studio in due momenti della giornata: dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 20:00 circa. Dalle 13:00 alle 15:30 pranzerete e vi concederete un riposino. Di sera, dopo le 20:00, meglio svagarsi un po’ (con moderazione) e far riposare la mente. Prima della fine della scuola, invece, meglio ritagliarsi una-due ore alla settimana da dedicare solo agli argomenti che conoscete meno e che sono parte del programma di studio della maturità.

Studio di gruppo? Sì, grazie

Quando si ha un lavoro importante da fare e degli obiettivi da raggiungere, potersi sostenere in gruppo è una risorsa importante. Trovarvi a studiare con alcuni compagni può essere di aiuto nel mantenere la concentrazione e il rispetto del programma di lavoro. Certo, il rischio di distrarsi è maggiore, ma le opportunità di confronto e di supporto lo compensano sicuramente. Dopo cinque anni di scuola insieme, saprete sicuramente scegliere i compagni più indicati per voi. Ciò detto, può comunque essere utile, a fine giornata, riservarvi un piccolo spazio in cui riprendere da soli quanto fatto con gli altri.

Pause

Il programma di studio ottimale deve prevedere un mix bilanciato di lavoro e di riposo. Questo varia da persona a persona, ma in ogni caso tenete presente che, dopo un tot di tempo, in media ogni 45 minuti, il livello di concentrazione cala, anche drasticamente, per tutti. Potreste quindi concedervi delle piccole pause di dieci minuti ogni ora di studio, per ricaricare le batterie. Naturalmente il segreto è non esagerare.

Studiare in parallelo

Le prime due prove si svolgeranno una dietro l’altra, il 20 e 21 giugno 2018. Come prepararsi nel modo ottimale per entrambe? Potreste provare con una sorta di “studio in parallelo”: la prima parte della giornata, dalle 9:00 alle 13:00, dedicata alla seconda prova, mentre dalle 15:30 alle 20:00 si può studiare per la prova di italiano. A questo scopo potrebbe esservi molto utile stilare un piccolo programma a tappe che vi aiuterà nell’organizzazione dello studio.

La prima prova

Per prepararsi al compito di italiano, molti si lanciano in una sorta di studio forsennato di tutto il programma di letteratura italiana, cosa inappropriata: studiare bene significa soprattutto concentrarsi sugli argomenti fondamentali e accantonare momentaneamente ciò che non serve. Può quindi essere utile cercare di ipotizzare su quale tipo di elaborato punterete. Per l’analisi del testo e per il tema di letteratura bisognerà studiare letteratura molto a fondo. Se invece state optando per il saggio breve, sappiate che a ogni traccia è allegato del materiale da cui bisogna prendere spunto.

Tra la seconda e la terza prova

Per quanto riguarda la preparazione alla seconda prova, occorre partire dalla vostra tipologia di scuola. I contenuti, le materie e quindi il metodo di studio variano a seconda della scuola che frequentate. Qui trovate alcuni suggerimenti relativi al liceo classico, scientifico, linguistico, delle scienze umane.

Il giorno della seconda prova, prendetevi il resto del pomeriggio di riposo. I 2-3 giorni che vi separano dalla terza prova andrebbero utilizzati per completare il ripasso dello studio fatto nei giorni precedenti, riprendendo lo schema che abbiamo già dato.

Prima dell’orale

Il numero di giorni a disposizione prima del colloquio orale può variare; ovviamente più tempo c’è a disposizione maggiori saranno le possibilità di perfezionare la preparazione. Per l’interrogazione orale meglio concentrarsi sulle materie di competenza dei professori della commissione. Inoltre questo tempo andrebbe utilizzato per ripassare tesine e/o percorsi disciplinari. E anche per preparare il discorso di presentazione della tesina o del percorso, fondamentale, dal momento che avrete solo 15-20 minuti per esporlo.

Seguendo questi consigli per prepararsi all’esame di maturità, sarete pronti ad affrontare la prova nel modo migliore.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/albertogp123

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