Condividi su:

come prepararsi all’esame di maturità

L’ultimo anno delle superiori è ormai finito, non resta che affrontare l’esame di maturità, diviso in tre prove scritte più il colloquio orale. Le materie sono state già diramate dal Miur. E qui parleremo di come prepararsi all’esame di maturità.

 

Quando cominciare

La scuola è appena finita ma non c’è tempo da perdere, bisogna cominciare subito a studiare intensivamente per l’esame di maturità. Tra l’ultimo giorno di scuola e la prima prova avrete a disposizione dai dieci ai quindici giorni, un tempo prezioso da utilizzare studiando su libri specifici per gli esami di maturità.

 

Organizzare lo studio

I giorni utili per studiare non sono certamente infiniti e quindi vanno utilizzati al meglio. Il consiglio è quello di concentrare lo studio in due momenti della giornata: dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 20:00 circa. Dalle 13:00 alle 15:30 pranzerete e vi concederete un meritato riposino. Di sera, dopo le 20:00, meglio svagarsi un po’ (con moderazione) e far riposare la mente.

 

Pause

Il programma di studio ottimale deve prevedere il giusto mix di lavoro e di risposo, come abbiamo visto prima. Dopo un tot di tempo, in media ogni 45 minuti, il livello di concentrazione della persona cala, anche drasticamente. Meglio quindi che vi concediate delle piccole pause di dieci minuti ogni ora di studio di circa.

 

Studiare in parallelo

Le prime due prove si svolgeranno l’una dietro l’altra, 17 e 18 giugno. Come prepararsi nel modo ottimale per entrambe? Potreste provare con una sorta di “studio in parallelo”: la prima parte della giornata, dalle 9:00 alle 13:00, dedicata alla seconda prova, mentre dalle 15:30 alle 20:00 si può studiare per la prova di italiano. A questo scopo potrebbe esservi molto utile stilare un piccolo “programma a tappe” che vi aiuterà nell’organizzazione dello studio.

 

La prima prova

Molti si lanciano in una sorta di studio forsennato di tutto il programma di letteratura italiana, cosa inappropriata: studiare bene significa soprattutto concentrarsi sulle materie necessarie e accantonare momentaneamente ciò che non serve. Può quindi essere utile cercare di ipotizzare su quale tipo di elaborato punterete. Per l’analisi del testo e per il tema di letteratura bisognerà studiare letteratura molto a fondo. Se invece state optando per il saggio breve, sappiate che a ogni traccia è allegato del materiale da cui bisogna prendere spunto.

 

Tra la seconda e la terza prova

Finita la seconda prova, prendetevi il resto del pomeriggio di riposo. I restanti 2-3 giorni andrebbero utilizzati per completare il ripasso dello studio fatto nei giorni precedenti, riprendendo lo schema che abbiamo già dato.

 

Prima dell’orale

I giorni a disposizione prima del colloquio orale possono variare, ovviamente più tempo c’è a disposizione maggiori saranno le possibilità di perfezionare la preparazione. Per il colloquio orale meglio concentrarsi sulle materie di competenza dei professori della commissione. Inoltre questo tempo andrebbe utilizzato per ripassare tesine e/o percorsi disciplinari. E anche per preparare il discorso di presentazione della tesina o del percorso, fondamentale, dal momento che avrete solo 15-20 minuti per esporlo.

 

Seguendo questi consigli per prepararsi all’esame di maturità, sarete pronti ad affrontare la prova nel modo migliore.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/albertogp123

Condividi su: