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Subito dopo questa ultima tappa dell’Esame di Stato potrete già pensare al mondo del lavoro. Oppure sarete impegnati a scegliere la facoltà universitaria più giusta per voi. Qui parliamo dell’ultimo tassello che compone l’Esame di Maturità: il colloquio orale dell’esame di stato.

Cosa sapere sull’esame orale

La prova orale dell’esame di stato è l’ultimo momento di valutazione, subito dopo la terza prova scritta, della Maturità, svolta ogni anno da circa 270.000 studenti. La valutazione giunge dopo un’interrogazione a voce: per questo è molto temuta. Sono infatti diversi i fattori che agitano i maturandi quando si trovano davanti alla commissione: nervosismo, emozione, stanchezza sono tra i più comuni. Come gestire al meglio la situazione?

Il colloquio orale dell’esame di stato, mediamente, dura tra la mezz’ora e i quaranta minuti, a seconda della commissione. La durata può essere anche diversa, dipende tutto dalle decisioni prese dalla commissione. Il colloquio inizia sempre dalla presentazione della tesina della Maturità che avete preparato su un argomento a vostro piacere. Vi avrete inserito più materie tra quelle che avete studiato durante gli ultimi anni di scuola, soprattutto il quinto.

La prima parte dell’esame orale: esposizione e domande

La prima parte dell’esame orale è composta dall’esposizione della vostra tesina e dalle domande della commissione.

Quando è il vostro turno, distribuite ai professori il percorso pluridisciplinare che avete preparato. A seconda dell’impostazione decisa dalla commissione, dovrete consegnare una copia completa della vostra tesina, oppure una mappa concettuale degli argomenti che la compongono. Non vi preoccupate: tutte queste informazioni vi verranno date dai membri interni della vostra commissione con ampio anticipo.

La cosa migliore da fare, come durante ogni tipo di interrogazione, è di cominciare con l’argomento o la materia che vi è più familiare. In questo modo “romperete il ghiaccio” e cominciate con il giusto approccio. Parlare con sicurezza, oltre a ben disporre la commissione, vi caricherà di energie positive che vi aiuteranno nei momenti più stressanti del colloquio.

I membri della commissione possono interrompervi in ogni momento con domande relative alla tesina (e, del resto, se avete già iniziato a raccogliere un po’ di informazioni su come funziona l’esame di maturità, è possibile che lo sappiate già). Di solito, però, la commissione rispetta i tempi di esposizione del candidato e, alla fine, si inserisce nella vostra esposizione con le domande, sugli argomenti degli ultimi tre anni di scuola superiore. Nel caso degli istituti professionali, il colloquio orale potrebbe anche riguardare le esperienze pratiche legate all’indirizzo di studi.

La seconda parte dell’esame orale: la correzione degli esami scritti

L’ultima parte del colloquio orale dell’esame di stato è infine rappresentata dalla correzione o da domande della commissione circa le tre prove scritte sostenute in precedenza dal maturando. A volte, infatti, gli esami scritti diventano pretesto per la commissione o per un’ultima domanda di contenuto al candidato, oppure per confrontarsi con il candidato stesso su correzioni piccole o grandi che il professore ha fatto sul singolo esame. Proprio per questo è importante che rivediate gli argomenti che sono stati oggetto di quelle prove, così da dimostrare ai commissari di aver capito e di saper correggere gli errori eventualmente commessi.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/n-yorking

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