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Architetto iunior competenzeLe competenze dell’architetto iunior sono definite in base a due elementi ben precisi: come si può leggere nel Dpr 328/2001, tali competenze sono “costruzioni civili semplici” e “uso di metodologie standardizzate”. Ma precisamente di cosa si tratta?

La terminologia costruzioni civili semplici fa riferimento, per l’appunto, alla semplicità della costruzione. In altre parole la semplicità è un parametro che deve riguardare tutti i lavori svolti dall’architetto iunior, a cui sono preclusi di fatto lavori innovativi, sperimentali e di una certa dimensione (quest’ultimo punto poi andrebbe valutato caso per caso).

Per quanto riguarda l’uso di metodologie standardizzate, l’architetto iunior per i suoi progetti deve sempre e comunque applicare regole e procedure consolidate dalla prassi, e usare le procedure riportate nella manualistica di settore o nella normativa specifica.

Passando alle attività che può svolgere tale figura professionale, sempre l’articolo 16 del Dpr 328/2001 prevede:

1) Concorso e collaborazione ad attività quali la progettazione, la stima, il collaudo delle opere edilizie (e in quest’ultima voce rientrano le opere pubbliche), la direzione dei lavori;

2) Solo con riferimento a costruzioni civili semplici e con l’uso di metodologie standardizzate (come già detto in precedenza) l’architetto iunior può anche svolgere attività di progettazione, vigilanza, direzione dei lavori, misura, contabilità e liquidazione;

3) Infine ci sono i rilievi diretti e strumentali sull’edilizia attuale e storica.

Il settore di impiego di un architetto iunior è quello dell’edilizia. Le competenze appena elencate possono essere esercitate presso enti pubblici e privati, studi professionali, società di promozione, industrie di settore, società di costruzione. Inoltre può esercitare la sua professione come libero professionista.

Per diventare architetto iunior e acquisire una parte delle competenze necessarie a svolgere questo lavoro bisogna innanzitutto prepararsi per il test di architettura, superarlo e poi conseguire la relativa laurea. È sufficiente la laurea triennale.

Una volta conseguita la laurea triennale la persona deve poi sostenere il relativo esame che gli permetterà di iscriversi con la nomina di architetto iunior alla Sezione B dell’Albo degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori.

 

Fonte immagine: flickr.com/photos/orangeacid

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